Monthly Archives: agosto 2016


L’apprendistato premia la ricerca

Il contratto di apprendistato di alta formazione può arrivare a un risparmio del 10% rispetto all’ apprendistato professionalizzante dopo la riforma dei contratti di lavoro prevista dal decreto correttivo del Jobs act (Dlgs 81/2015) . Mentre il risparmio garantito in partenza si attesta sul 5 per cento. Il legislatore ha introdotto un contenimento dei costi per le ore di formazione in azienda, ha escluso obblighi retributivi per l’attività di formazione svolta fuori dall’azienda e, di fatto, ha definito un rapporto contrattuale dove il concetto di «ricerca» diventa più vicino alle imprese.

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Innegabile il diritto all’audizione

Il lavoratore soggetto al procedimento disciplinare ha diritto di essere ascoltato personalmente ogni volta che fa espressa richiesta di audizione; tale diritto non viene meno neanche se il dipendente, dopo aver chiesto di essere sentito, presenta giustificazioni scritte complete ed esaustive.

Se il datore di lavoro non concede l’audizione, il licenziamento è inefficace per omessa applicazione della procedura prevista dall’articolo 7 dello Statuto dei lavoratori. Al dipendente, tuttavia, non spetta la reintegrazione sul posto di lavoro, e nemmeno il risarcimento ordinario: il rapporto si considera comunque risolto, e il dipendente ha diritto al risarcimento del danno spettante per i vizi formali e procedurali, pari ad un importo variabile tra le 6 e le 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto percepita.

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Cellulare aziendale, l’abuso va provato

Il criterio empirico della vicinanza alla fonte di prova non può essere utilizzato dal giudice per derogare al principio dell’articolo 5 della legge 604/1966, il quale attribuisce inderogabilmente al datore di lavoro l’onere di provare la sussistenza della giusta causa o del giustificato motivo di licenziamento.

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Successione a rischio contenzioso

L’entrata in vigore della legge europea (la 122/2016) ha portato con sé la riforma dell’articolo 29, comma 3, del decreto legislativo 276/2003 che, in tema di successione negli appalti, regola le conseguenze dell’assunzione di dipendenti del precedente appaltatore da parte di quello nuovo, allorché l’assunzione sia obbligatoria per legge, contratto collettivo o patto tra committente e appaltatore. In particolare, l’articolo 29 coordina tale obbligo con l’articolo 2112 del codice civile sul trasferimento d’azienda. Il nuovo testo dell’articolo 29 può originare controversie e dubbi interpretativi che la vecchia norma non aveva sollevato.

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Stretta sui campi elettromagnetici

L’Italia si adegua all’Europa ed emana più rigorose disposizioni a protezione dei lavoratori esposti ai campi elettromagnetici.

Il decreto legislativo 159/2016, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 18 agosto e in vigore dal prossimo 2 settembre, recepisce la direttiva 2013/35/Ue con l’obiettivo di garantire una maggiore protezione dei lavoratori, durante le loro attività professionali, dai campi elettromagnetici nocivi, per quanto tale esposizione sia un rischio complesso e interessi trasversalmente una molteplicità di attività.

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Cassa integrazione straordinaria, la verifica raddoppia

Al via le verifiche ispettive nell’ambito del procedimento amministrativo di concessione del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria. A sancirlo è il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che, attraverso la circolare 8 agosto 2016, n. 27, della Direzione Generale degli Ammortizzatori sociali e I.O., ha diramato le istruzioni alle proprie sedi periferiche.

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Gli investimenti andranno definiti in base ai risultati

La nuova direttiva europea porterà i fondi pensione a rivedere diverse delle attività svolte finora. In particolare per gli aspetti che riguardano la gestione del rischio, la comunicazione agli iscritti e la remunerazione dei responsabili. Parliamo del testo legislativo approvato in via provvisoria dal Parlamento europeo il 28 giugno 2016 e in via di approvazione definitiva entro la fine dell’anno e che poi dovrà essere recepito dagli Stati membri al massimo entro il 2018.

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Notifica ampia per il licenziamento collettivo

Illegittimo il licenziamento collettivo se la comunicazione di avvio non è stata inviata a tutte le associazioni sindacali maggiormente rappresentative. Lo ha deciso la Corte di cassazione, con la sentenza 17234/2016 depositata ieri, la cui rilevanza è ancor più accentuata dal fatto di essere una delle prime sentenze applicative del “nuovo” articolo 19 dello statuto dei lavoratori, in materia di rappresentatività sindacale, come riscritto dalla sentenza 231/2013 della Corte costituzionale .

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Min.Lavoro: prosegue la sperimentazione dell’ASDI

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 185 del 9 agosto 2016, il Decreto Interministeriale 23 maggio 2016 con il quale viene disposta la prosecuzione della sperimentazione dell’ASDI, avviata nel 2015, secondo le modalità già indicate nel Decreto interministeriale del 29 ottobre 2015.

A tal fine, per il 2016, oltre alle risorse già stanziate (200 milioni), il Decreto legislativo n. 148 del 2015 e Legge di stabilità 2016 hanno messo a disposizione ulteriori 400 milioni di euro.

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