Monthly Archives: luglio 2016


Smart working con disconnessione

Il testo del Jobs act degli autonomi uscito dalla commissione Lavoro del Senato presenta significative differenze rispetto all’originario disegno di legge presentato dal governo.

Una prima modifica della commissione riguarda il campo di applicazione della legge, che nel testo originario veniva identificato in tutti i rapporti di lavoro autonomo indicati al titolo III del codice civile (contratto d’opera e professioni intellettuali), con esclusione di imprenditori e piccoli imprenditori. Già questa esclusione era apparsa ingiustificata e foriera di confusione, data la difficoltà (se non l’impossibilità) di individuare una nozione di lavoratore autonomo distinta da quella di piccolo imprenditore.

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Con il contratto «Socrate» sottoretribuzione solo se c’è conferma a tempo indeterminato

Nell’ipotesi di accordo di rinnovo del Ccnl della piccola e media industria manifatturiera metalmeccanica e della installazione di impianti scaduto il 31 maggio 2016 e con nuova valenza triennale, fa l’ingresso una nuova tipologia contrattuale, a carattere sperimentale, denominata contratto “Socrate” (Osc). Si tratta di un contratto a finalità sociale che mira a favorire l’occupazione nella piccola e media industria manifatturiera tra i lavoratori più svantaggiati o particolari tipologie di imprese.

Il contratto “Socrate” può essere applicato esclusivamente nei confronti dei lavoratori:

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Discriminazione provata anche senza dati statistici

Per provare di aver subito una discriminazione il dipendente non deve obbligatoriamente presentare dati di carattere statistico. Con la sentenza 15435/2016 la Corte di cassazione è intervenuta sul tema della discriminazione della lavoratrice madre. Nel caso in esame, la dipendente ha ritenuto che il trasferimento disposto dall’azienda presso un punto vendita distante 150 km dalla sede di appartenenza fosse connotato da un chiaro intento discriminatorio, essendo stato disposto dopo solo tre giorni dall’inoperatività del divieto previsto dall’articolo 56 del Dlgs 151/2001 (che dura dodici mesi dalla nascita del figlio) e in assenza di reali ragioni di carattere tecnico, produttivo e organizzativo. A fronte del rifiuto opposto dalla lavoratrice di prendere servizio presso la nuova sede, la società l’ha licenziata per giusta causa.

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Repêchage ad hoc per il dirigente

Al dirigente non si applica l’obbligo di repêchage all’interno del gruppo in caso di licenziamento per motivi organizzativi. Lo ha deciso la Corte di cassazione, con la sentenza 14193/2016, chiamata a valutare la legittimità del licenziamento irrogato da una società italiana a un proprio dirigente alla fine dell’incarico, malgrado un presunto e diverso accordo di ricollocazione che il lavoratore sosteneva essere intervenuto con la società americana del gruppo.

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Primo ok al Jobs act degli autonomi

La commissione Lavoro del Senato ha dato ieri il via libera al disegno di legge sul lavoro autonomo e quello agile, che dovrà ora essere esaminato e approvato dall’Aula, forse a partire da settembre. Il testo uscito dalla commissione è stato ampiamente modificato rispetto a quello di entrata proposto dal governo.

Per quanto riguarda il lavoro autonomo, il disegno di legge ora interviene in modo più ampio per favorire e tutelare da un punto di vista economico l’attività svolta e allarga le prestazioni di welfare a fronte di eventi quali maternità, malattia e perdita di fatturato.

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Spazio alla Cigs con concordato o gestione provvisoria

Arrivano dal ministero del Lavoro ulteriori chiarimenti per l’accesso al trattamento straordinario di integrazione salariale da parte di lavoratori dipendenti di imprese soggette a procedura concorsuale. Con la circolare 24 diffusa ieri, che integra la numero 1/2016, vengono fornite delucidazioni che riguardano aziende per cui si intravede una continuazione dell’esercizio d’impresa.

In particolare l’attenzione del ministero è finalizzata a garantire la possibilità di accesso alla Cigs per le aziende soggette a fallimento, quando si trovano in due distinte circostanze: in esercizio provvisorio volto alla cessione di attività o in concordato con continuità aziendale.

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I rifugiati possono lavorare passati sei mesi dalla domanda di asilo politico

Gli stranieri in attesa del rilascio del permesso di soggiorno per asilo politico possono essere impiegati dopo sei mesi dalla data di presentazione della domanda, secondo quanto contenuto nel parere 14751 del ministero del Lavoro.

La materia dell’impiego di lavoratori stranieri è sempre molto delicata, stante le norme penali a carico del datore di lavoro che impiega persone con un permesso di soggiorno irregolare.

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Collocamento mirato, le istruzioni operative per la gestione degli esoneri (INAIL 60 PER MILLE)

Con nota n. 5113 del 26 luglio 2016 il Ministero del Lavoro ha fornito le attese istruzioni operative per una corretta gestione dell’istituto dell’esonero in materia di collocamento mirato.

Si ricorda infatti che in relazione a quanto previsto dalla disciplina in materia di esoneri legata alla legge 68/1999, i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che occupano addetti impegnati in lavorazioni

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Utilizzabilità dei buoni pasto e risarcimento danni al lavoratore

Nella vicenda esaminata dallasezione Lavoro della Cassazione con la sentenza 14388/2016, vengono in considerazione vari aspetti tra loro combinati: la corresponsione di buoni pasto al lavoratore, l’identificazione della loro natura in rapporto alla retribuzione, lo stato di disabilità del lavoratore stesso (trattasi di non vedente), la maggiore difficoltà e per certi versi l’impossibilità di una concreta ed agevole fruizione dei buoni pasto negli esercizi commerciali situati nelle vicinanze del luogo di lavoro.

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Attività a maggior rischio, scatta l’obbligo di consultare i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza

Con il Decreto dei Ministeri dell’Ambiente, dell’Interno e della Salute 6 giugno 2016, n. 138 (in Gazzetta Ufficiale 22 luglio 2016, n. 170) si aggiunge un nuovo tassello fondamentale alla delicata disciplina sulle attività comportanti il pericolo d’incidenti rilevanti riformata recentemente dal D.Lgs. 26 giugno 2015, n. 105 (c.d. “Seveso ter”) in vigore dal 25 luglio 2016.

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