Monthly Archives: giugno 2016


Rischio recesso se si usa la password altrui

L’utilizzo vietato delle credenziali del precedente direttore di filiale per accedere al terminale e l’uso protratto nel tempo della password per interrogare la banca dati a pagamento, allo scopo di estrarre informazioni su specifici soggetti e imprese per esigenze non attinenti al servizio, costituiscono giustificato motivo soggettivo di licenziamento del dipendente.

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Benefit collegati alla detassazione

La Legge di Stabilità 2016, nell’ambito della nuova disciplina relativa alla detassazione delle somme variabili legate alla produttività aziendale e a quelle erogate sotto forma di partecipazione agli utili, ha espressamente previsto la facoltà per il lavoratore beneficiario di tali emolumenti di optare per l’attribuzione di beni e servizi in esenzione d’imposta. Tale possibilità rappresenta una delle novità di maggiore rilievo degli ultimi anni per quanto attiene alla fiscalità del lavoro dipendente. Sul tema la Circolare n. 28/E contiene alcuni importanti chiarimenti.

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La nuova sanzione per il mancato rispetto delle modalità di rotazione dei lavoratori in Cigs

Sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 138 del 15 giugno 2016 è stato pubblicato il decreto n. 94956 del 10 Marzo 2016 del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in merito alla definizione dell’incremento della contribuzione addizionale, applicabile a titolo di sanzione, per il mancato rispetto delle modalità di rotazione dei lavoratori indicate nel verbale di esame congiunto stipulato per la richiesta di intervento dell’integrazione salariale straordinaria o, in mancanza di accordo, nella domanda di concessione del trattamento di Cigs.

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Rebus redditi per i disoccupati

Nel caso in cui svolga prestazioni di lavoro autonomo o di lavoro dipendente da cui derivino redditi al di sotto delle rispettive soglie di imposizione delle imposte sul reddito delle persone fisiche, il lavoratore manterrà il suo status di disoccupato se stipulerà un contratto di lavoro a termine, anche superiore a 6 mesi, purché non percepisca redditi superiori a 8.000 euro annui o a 4.800 euro annui nel caso di redditi da lavoro autonomo.

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Detassazione dei premi di risultato con vincoli rafforzati

Arrivano i chiarimenti sulla detassazione dei premi di risultato e del welfare aziendale. Anche se, rispetto agli scorsi anni, si registra un giro di vite nell’applicazione e viene meno la manica larga che in precedenza ha contraddistinto l’agevolazione fiscale. La circolare 28/2016, redatta congiuntamente dalle Entrate e dal ministero del Lavoro e pubblicata ieri, offre una bussola per orientarsi nel nuovo panorama delineato dall’articolo 1, commi 182-190 della legge 208/15 (legge di Stabilità 2016) e dal Dm 25 marzo 2016.

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Infedele registrazione sul libro unico del lavoro

Con nota prot. n. 1885 del 14/06/2016, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha chiarito che la non conforme registrazione della voce “trasferta” può integrare la condotta di cui all’art. 39, comma 7, del D.L. n. 112/2008, conv. dalla L. n. 133/2008, come modificato dall’art. 22 del D.Lgs. n. 151/2015, tutte le volte in cui l’organo ispettivo accerti una difformità tra la realtà “fattuale” e quanto riportato sul Lul e sempre che l’erronea scritturazione del dato abbia determinato l’effetto di una differente quantificazione dell’imponibile contributivo, ai sensi e per gli effetti dell’art. 51, comma 5, D.P.R. n. 917/1986. Tale difformità, peraltro, si configura nel caso in cui la trasferta non sia stata di fatto effettuata ovvero la relativa indennità occulti emolumenti dovuti ad altro titolo, con ciò perseguendo un intento elusivo.

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Rsu tutelata dall’accordo del 1966

Per quanto riguarda il trasferimento o il licenziamento di delegati sindacali o membri delle commissioni interne l’accordo interconfederale del 1966 deve ritenersi tutt’ora vigente tutte le volte in cui la contrattazione collettiva lo richiami espressamente, come chiarito dalla giurisprudenza e, da ultimo, dalla sentenza 528/2016 della Corte d’appello di Milano.

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Per i dipendenti pubblici escluse le dimissioni online

La procedura di comunicazione telematica delle dimissioni e delle risoluzioni consensuali è obbligatoria solo per i dipendenti privati, mentre non si applica ai rapporti di lavoro con le pubbliche amministrazioni: lo stabilisce una norma (articolo 6, comma 3) contenuta nello schema di decreto correttivo del Jobs Act approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri venerdì scorso e in attesa di essere posto all’esame del Parlamento.

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Proroga al 15 luglio per il bonus produttività

Prorogato al 15 luglio il termine per il deposito degli accordi dei premi di produttività e di partecipazione agli utili riferiti al 2015. Il ministero del Lavoro ha ufficializzato ieri lo slittamento aggiornando la scadenza, prevista per oggi, cioè 30 giorni dopo la pubblicazione del decreto interministeriale 25 marzo 2016 di attuazione dell’agevolazione contenuta nella legge di Stabilità 2016.

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