Filtra per categoria

Incentivi alle «botteghe» di imprese che assumono apprendisti e tirocinanti

Apprendisti pasticcieri e gelatai, sarti e cappellai, ma anche falegnami, vasai, orafi o attrezzisti navali.
Sono alcuni dei profili “artigiani” inseriti nei percorsi di tirocinio del programma «Botteghe di mestiere e dell’innovazione» di Italia Lavoro, che punta a stimolare il ricambio generazionale nei mestieri artigianali e processi di innovazione nelle imprese. E propone ai giovani under 35 senza un’occupazione un percorso lavorativo guidato e fortemente legato al territorio di appartenenza (a partire, soprattutto, dalle regioni del Sud), costituito da tirocinio, apprendistato e, infine – si spera – l’assunzione con contratto a tempo indeterminato.

Il programma è finanziato con 5,2 milioni (a valere su Fondo sociale europeo e Piano di azione e coesione) e giunto alla seconda edizione, dopo i buoni risultati ottenuti tra 2012 e 2014.

Al bando, pubblicato lo scorso 15 gennaio e che resterà aperto fino al prossimo 8 marzo, possono partecipare raggruppamenti – già formati o da costituirsi in forma di consorzi, Ati/Ats e partnership – composti da un soggetto promotore (enti pubblici o privati abilitati a promuovere tirocini) e una o più aziende (massimo dieci), che intendano proporre un progetto per la costituzione di una “Bottega”.

L’iniziativa, come detto, si muove su un duplice binario: promuovere l’occupazione giovanile e favorire il rilancio dei mestieri tradizionali tra le nuove generazioni. L’obiettivo, nel concreto, è di attivare 90 botteghe di mestiere e dell’innovazione su tutto il territorio italiano, attraverso le quali promuovere l’avvio di 934 percorsi di tirocinio semestrali (di cui 539 in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia; i restanti 395 nelle altre Regioni).

Successivamente, il progetto (nell’ambito dell’iniziativa Spa – Sperimentazioni di politiche attive) offrirà – attraverso un nuovo bando – anche la possibilità di inserimenti in azienda con percorsi di apprendistato di I° livello per 480 giovani.

Le botteghe – ciascuna delle quali potrà ospitare da un minimo di sette a un massimo di dieci tirocinanti – potranno essere di due diverse tipologie: “settoriali”, con aziende operanti allo stesso stadio di un ciclo produttivo nei comparti individuati dal programma (abbigliamento-moda; agroalimentare enogastronomia ristorazione; artigianato artistico; grande distribuzione organizzata; legno-arredocasa; meccanico; navale; stampa); oppure “di filiera”, per aziende integrate in senso verticale lungo il ciclo di vita di un prodotto, in una delle filiere indicate (abbigliamento-moda; agroalimentare enogastronomia ristorazione; legno-arredocasa).

Una delle novità del programma appena lanciato è l’apertura anche ad aziende operanti nel campo dell’artigianato “digitale”, che utilizzano tecnologie digital per la fabbricazione di nuovi prodotti o per lo sviluppo di processi produttivi, dalla modellizzazione e stampa 3D alle tecnologie di open hardware, fino alle lavorazioni digitali come il taglio laser o la fresatura a controllo numerico.

Le candidature ai tirocini, di durata semestrale e che dovranno concludersi entro il 31 marzo 2017 (con impegno di almeno 25 ore settimanali), si apriranno dopo la pubblicazione delle graduatorie per la costituzione delle botteghe.

I tirocinanti – che potranno presentare domanda per una sola bottega – dovranno essere giovani inoccupati/disoccupati, di età compresa tra 18 e 35 anni non compiuti, cittadini europei o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno.

Per quanto riguarda i contributi previsti dal bando, ai tirocinanti sarà riconosciuta una borsa mensile di 500 euro lordi erogata da Italia Lavoro, alla quale si aggiunge un’indennità di mobilità variabile nei casi in cui il percorso si svolga in una Regione diversa da quella di residenza (per un massimo 140 percorsi) oppure per gli eventuali mesi (da uno a tre) di pratica all’estero (fino a 224 mesi totali).

Ai soggetti promotori andrà invece un contributo massimo di 500 euro per la gestione di ciascun percorso semestrale, mentre per le imprese “ospitanti” scatterà un corrispettivo di 250 euro per le attività di tutoraggio individuale svolte in favore di ciascun tirocinante.

-->