Filtra per categoria

Dal 1° gennaio 2015 i sostituti d’imposta devono recuperare le ritenute fiscali versate in eccesso

Sanatoria per le compensazioni del primo trimestre 2015
Dal 1° gennaio 2015 i sostituti d’imposta devono recuperare le ritenute fiscali versate in eccesso o i rimborsi effettuati nei confronti dei sostituiti solo attraverso la compensazione esterna in F24 e non più internamente (articolo 15 del Dlgs 175/2014). Queste nuove regole dovevano essere adottate per tutte le compensazioni effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2015, tranne per quelle riferite a operazioni di competenza dell’anno d’imposta 2014 che continuavano a essere effettuate con la compensazione interna (circolare 31/2014).

La prima scadenza interessata alle nuove regole, quindi, è stata il 16 febbraio 2015 (nel caso di retribuzioni di gennaio 2015 pagate lo stesso mese), per le ritenute di competenza di gennaio 2015 (risoluzione 13/E del 2015 istitutiva dei nuovi codici tributo). A causa del mancato aggiornamento dei relativi software gestionali, però, alcuni sostituti d’imposta hanno avuto “oggettive difficoltà” ad adempiere correttamente alle nuove regole e hanno continuato a compensare internamente gli eventuali crediti fiscali e a esporre il debito fiscale in F24, già al netto degli importi a credito.

Una volta che si sono accorti dell’errore, molti non hanno presentato alcun altro F24, mentre altri hanno pensato di correggere la compensazione interna, presentato un nuovo F24 a zero dopo l’originaria scadenza prevista, evidenziando nella colonna debito l’importo dovuto, ma compensato internamente (ad esempio, codice 1001), e nella colonna credito quello spettante a rimborso (ad esempio, codice 1627). Per l’omessa e/o tardiva presentazione dell’F24 a saldo zero, però, si rischia una sanzione di 100 euro, ridotta a 50 euro, se il ritardo non è superiore a 5 giorni lavorativi (articolo 15, comma 2-bis, del Dlgs 471/1997).

Considerando queste oggettive difficoltà, l’agenzia delle Entrate, con la risoluzione 7/E di ieri, ha precisato che, in ossequio al principio di tutela dell’affidamento e della buona fede sancito dallo Statuto dei diritti del contribuente, sussistono «le condizioni per escludere l’applicazione delle sanzioni nell’ipotesi in cui i sostituti abbiano effettuato il versamento delle ritenute di competenza dei mesi da gennaio a marzo 2015 non adeguandosi alla nuova disciplina».

La sanatoria vale sia per chi non ha presentato l’F24 a zero dopo la presentazione di quello errato per compensazione interna, sia per chi ha presentato tardivamente o presenterà «entro il termine di presentazione del modello 770/2016» un nuovo modello F24 a saldo zero.

-->