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Incentivi per le assunzioni delle donne nel 2016

Prendono forma gli incentivi per le assunzioni delle donne
Con la pubblicazione del decreto interministeriale del Ministero del Lavoro e dell’Economia, del 13 ottobre e pubblicato sul sito www.lavoro.gov.it, prendono forma gli incentivi per le assunzioni di donne nei settori, privati, caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno il 25 per cento medio di tale disparità. Gli incentivi, consistenti della riduzione del 50 per cento dei contributi a carico del datore di lavoro, sono quelli previsti dalla Legge Fornero, precisamente individuati nell’articolo 4, comma 11, in relazione alle assunzioni effettuate, a decorrere dal 1 gennaio 2016 con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, a tempo determinato e anche con contratto di somministrazione.

I settori in cui saranno possibili assunzioni di donne con incentivi sono quelli dell’Agricoltura, Costruzioni, Industria estrattiva, Acqua e gestione rifiuti, Industria energetica, Industria manifatturiera, Trasporto e Magazzinaggio, Informazione e Comunicazione, Servizi Generali della PA. Gli incentivi si applicano per un massimo di 18 mesi con l’esclusione di quelle assunzioni, ovvero trasformazioni di contratto da tempo determinato a tempo indeterminato, effettuate in attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva anche nel caso di mediante contratto di somministrazione.

Gli incentivi non spettano anche quando:

  1. l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  2. prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  3. il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione abbiano in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori sospesi oppure siano effettuate presso una diversa unità produttiva;
  4. si tratta di assunzioni riferite a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume ovvero risulti con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo; in caso di somministrazione tale condizione si applica anche all’utilizzatore.

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