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Doppio appuntamento per la liquidazione Inail

Aziende alla cassa per l’autoliquidazione Inail 2015/2016.
Il termine per versare i premi di assicurazione scade il 16 febbraio. È fissato invece al 28 febbraio (29 febbraio in caso di anno bisestile, come il 2016) il nuovo termine per presentare all’Istituto le denunce retributive annuali.

La principale novità per l’autoliquidazione alle porte deriva dal decreto sulle semplificazioni (Dlgs 151/2015 ) che ha previsto l’obbligo per l’Inail di comunicare le basi del calcolo del premio assicurativo, rendendo disponibili sul proprio sito ai datori di lavoro gli elementi necessari per calcolare il premio.

L’Inail, dal 21 dicembre scorso, ha messo a disposizione le basi di calcolo sul proprio portale nella sezione «Fascicolo aziende» dei servizi online: questa funzionalità si aggiunge a quelle che permettono di visionare i dati di un determinato codice azienda e di richiedere le basi di calcolo del premio in formato elettronico anche per più codici contemporaneamente.

In fase transitoria e solo per l’autoliquidazione 2015/2016, agli utenti che non hanno mai usato i servizi telematici, la comunicazione delle basi è stata trasmessa tramite Pec o tramite posta ordinaria (oltre a essere disponibile online).

Vediamo, quindi, quali sono gli adempimenti necessari per eseguire correttamente la procedura.

Gli step per il versamento
Mentre per l’invio delle retribuzioni c’è tempo dunque sino a fine mese, il pagamento va effettuato entro martedì 16 febbraio. Pertanto, entro questa data, il datore di lavoro deve:

  • calcolare il premio anticipato per l’anno in corso (rata 2016) e il conguaglio per l’anno precedente (regolazione 2015);
  • conteggiare il premio di autoliquidazione dato dalla somma algebrica della rata e della regolazione;
  • pagare il premio di autoliquidazione 2015/2016 usando il modello di pagamento unificato F24 o il modello di pagamento F24 EP nel caso si tratti di un ente pubblico.

L’opzione delle rate
Anziché in un’unica soluzione, il premio annuale può essere versato in quattro rate trimestrali, dandone comunicazione direttamente nella dichiarazione delle retribuzioni: il pagamento della prima rata va fatto entro il 16 febbraio 2016, versando il 25% dell’importo complessivamente dovuto comprensivo di addizionale ex Anmil. Le rate successive, ciascuna pari al 25% del premio annuale, devono essere pagate rispettivamente entro il 16 maggio, il 22 agosto (il 20 cade di sabato) e il 16 novembre 2016, maggiorate degli interessi calcolati applicando il tasso medio di interesse dei titoli di stato per il 2015, pari allo 0,70 per cento (si veda l’istruzione operativa Inail del 22 gennaio). Il versamento in quattro rate non è ammesso per il conguaglio in caso di cessazione del codice azienda.

La dichiarazione dei salari
L’obbligo di inviare la dichiarazione dei salari interessa tutti i datori di lavoro che hanno corrisposto retribuzioni nell’anno precedente, a dipendenti e lavoratori assimilati (soci, familiari, associati in partecipazione, coadiuvanti di aziende non artigiane e di aziende artigiane) e compensi a collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto. Restano esonerate dall’obbligo le aziende artigiane che non hanno occupato dipendenti nell’anno precedente o hanno occupato solo lavoratori con qualifica di apprendista.

La presentazione della dichiarazione delle retribuzioni, comprensiva dell’eventuale comunicazione del pagamento in quattro rate e della domanda di riduzione del premio artigiani, va effettuata usando i servizi telematici «Invio dichiarazione salari» oppure «Alpi online». L’esclusività della modalità telematica riguarda soltanto le aziende attive: infatti, in caso di cessazione dell’attività assicurata nel corso dell’anno, la denuncia dei salari deve essere presentata entro il giorno 16 del secondo mese successivo a quello di cessazione dell’attività, inviando all’Inail il modulo cartaceo tramite Pec.

La violazione dell’obbligo di comunicare all’Istituto l’ammontare delle retribuzioni corrisposte nel periodo assicurativo, è punita con la sanzione di 770 euro (misura ridotta 250 euro, misura minima 125 euro), se la mancata o ritardata comunicazione non determina una liquidazione del premio inferiore al dovuto.

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