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Possibile sgravio contributivo maggiorato per il Mezzogiorno

Lo prevede la Legge di Stabilità 2016 ai commi 109 e 110.
Con i due commi, introdotti nel corso dei lavori parlamentari dalla Camera dei Deputati, che costituiscono di fatto un’appendice dei commi 178 e 179, viene prevista la possibilità di incrementare la decontribuzione per i contratti di lavoro a tempo indeterminato stipulati nelle regioni del Mezzogiorno.

Occorre però attendere un Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottarsi entro il mese di aprile del 2016. È previsto che il decreto in questione possa intervenire sia sulla durata dello sgravio, sia incrementandone la misura. Sarà inoltre possibile prevederne l’applicazione anche alle assunzioni effettuate nel 2017.

Le regioni interessate dal potenziale sono: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Come richiamato dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro nella circolare n. 1/2016, l’effettiva operatività dell’incremento è condizionata alle risorse che verranno individuate entro il 31 marzo 2016 mediante ricognizione delle Risorse del Fondo di rotazione di cui all’articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n.183, già destinate agli interventi del Piano di Azione di Coesione (PAC), non ancora oggetto di impegni giuridicamente vincolanti rispetto ai cronoprogrammi approvati.

Di conseguenza, sulla base dei fondi così individuati, il DPCM determinerà estensione, misura e durata dell’incremento. Inoltre, poiché l’agevolazione determina una differente misura del beneficio tra le diverse aree del Paese e di conseguenza la configurazione di un Aiuto di Stato secondo la disciplina prevista dal Trattato UE, è previsto che l’efficacia è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea che verrà richiesta dal Governo. Comunque, è previsto che debba essere assicurata una maggiore percentuale dello sgravio e del relativo massimale a favore delle assunzioni di donne di qualsiasi età prive di lavoro regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

Resta un dubbio in merito alla data di decorrenza delle maggiori agevolazioni, non è chiaro infatti se a seguito della emanazione del decreto le assunzioni già effettuate dal 1^ gennaio 2016, che hanno fruito dello sgravio generalizzato nella misura del 40%, possano determinare il diritto al conguaglio della differenza con la nuova e maggiore aliquota.

Pare viceversa quasi scontato che il maggior periodo di fruizione rispetto agli attuali 24 mesi venga identificato allineandosi a quanto previsto dalla legge di stabilità dello scorso anno e cioè 36 mesi.

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