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Asdi: in attesa della circolare Inps

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto interministeriale del 29 ottobre 2015 contenente le disposizioni operative dell’assegno di disoccupazione (Asdi) per il 2015.
L’Asdi ha una durata di sei mesi ed è rivolto a tutti i lavoratori, ancora disoccupati dopo aver percepito la Naspi per tutta la sua durata, che siano componenti di un nucleo familiare con almeno un minore di 18 anni o che abbiano un’età pari o superiore a 55 anni senza aver maturato i requisiti per la pensione o abbiano un indicatore Isee pari o inferiore a 5.000 euro.


Il decreto definisce l’ammontare dell’assegno, la sua durata e i limiti di compatibilità con i redditi da lavoro, le modalità di accesso alla prestazione, le caratteristiche del progetto personalizzato che deve essere necessariamente dal disoccupato per ottenere l’assegno e i casi di decadenza dalla prestazione.

Quest’ultima ha un importo pari al 75% dell’ultima Naspi percepita e comunque non superiore all’ammontare dell’assegno sociale, fermo restando gli aumenti per i carichi familiari individuati dalla tabella allegata allo stesso Dm che variano da 89,7 euro nel caso di un figlio a 163,3 euro nel caso di 4 o più figli.

La domanda di erogazione del sussidio deve essere presentata dal disoccupato all’Inps, tramite le procedure telematiche dalla stessa predisposte, a partire dal primo giorno successivo al termine della Naspi ed entro il termine di decadenza di trenta giorni. Come precisato dalla comunicazione pubblicata ieri sul sito del ministero del Lavoro, per l’accesso alla prestazione bisognerà attendere l’entrata in vigore del Dm e l’emanazione di un’apposita circolare da parte dell’Inps, cui compete l’erogazione del beneficio e la valutazione della sussistenza dei requisiti per la sua fruizione.

Successivamente, il richiedente dovrà recarsi al servizio competente nel cui ambito territoriale è stabilita la propria residenza per la sottoscrizione di un “progetto personalizzato”, contenente l’impegno a partecipare a corsi di formazione e orientamento e ad accettare adeguate proposte di lavoro. Nel caso in cui il richiedente Asdi abbia sottoscritto un patto di servizio nel periodo di fruizione della Naspi, può autodichiarare l’avvenuta stipula che viene verificata successivamente. In questo modo la fruizione dell’Asdi non viene preclusa, fermo restando la necessità di aggiornare il progetto nei 45 giorni successivi alla richiesta di assegno e di darne comunicazione all’Inps, a pena di sospensione dell’assegno dalla terza mensilità.

Le comunicazioni relative all’avvenuta sottoscrizione del progetto personalizzato, gli eventuali aggiornamenti e i fatti suscettibili di dar luogo alle sanzioni sono effettuate dagli operatori dei centri per l’impiego accedendo alla sezione “comunicazioni Asdi” del portale Cliclavoro, operativa dall’11 gennaio (nota 33/6704 del 29 dicembre).

Il Dm individua un sistema di sanzioni crescenti per la mancata partecipazione alle iniziative concordate nel progetto personalizzato e modulate in base alla gravità dell’inadempimento, coincidente con i meccanismi di condizionalità previsti dal Dlgs 150/2015, compresa la possibilità di mantenere i carichi familiari in caso di decurtazione della prestazione. Invece, in nessun caso è prevista la decadenza dallo stato di disoccupazione, come stabilito dal Dlgs 150/2015.

Infine, il Dlgs 148/2015 demanda la disciplina delle modalità operative relative alla prosecuzione della sperimentazione Asdi oltre la data del 31 dicembre 2015 a un ulteriore Dm, sentita la Conferenza Stato Regioni, che avrebbe dovuto essere emanato entro il 23 dicembre 2015(90 giorni dal 24 settembre 2015).

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