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Regimi di accreditamento dei soggetti privati che operano nel mercato del lavoro

APL: accreditamenti con criteri nazionali
Il decreto legislativo di riordino dei servizi per il lavoro e delle politiche attive modifica anche i regimi di accreditamento dei soggetti privati che operano nel mercato del lavoro.

Le Regioni potranno continuare a definire propri sistemi di accreditamento di soggetti pubblici e privati, ma secondo criteri condivisi a livello nazionale e definiti con un decreto del ministro del Lavoro, previa intesa in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province di Trento e di Bolzano, sulla base di alcuni principi fissati dal Dlgs 150/15.

Tra questi criteri generali, ci sono la coerenza con il sistema autorizzatorio delle attività di somministrazione, d’intermediazione, di ricerca e selezione del personale e di supporto alla ricollocazione (Dlgs 276/03, articoli 4 e 6) e la sussistenza di requisiti finanziari, organizzativi e professionali minimi in capo agli operatori privati accreditati.

Analogamente alla vecchia disciplina, che stabiliva l’obbligo di interconnessione alla borsa continua nazionale del lavoro per il tramite del portale clic lavoro, il nuovo sistema d’accreditamento prevede l’obbligo di interconnessione al sistema informativo unico, che dovrà essere costituito dall’Anpal e rappresenterà l’infrastruttura informatica del mercato del lavoro.

Inoltre, è previsto un raccordo più intenso con il sistema di accreditamento regionale degli enti di formazione, che comporranno l’albo nazionale gestito dall’Anpal.

Infine, è prevista la definizione di uno specifico sistema di accreditamento per operare con lo strumento dell’assegno di ricollocazione.

Questi stessi criteri definiti per gli accreditamenti di ciascuna Regione saranno validi per l’accreditamento nazionale. Infatti, il Dlgs 150/15 prevede l’istituzione da parte dell’Anpal di un albo nazionale dei soggetti accreditati a svolgere funzioni e compiti in materia di politiche attive del lavoro nel quale verranno iscritte sia le agenzie per il lavoro autorizzate alle attività di somministrazione e di intermediazione che ne facciano richiesta, sia gli operatori privati che intendono operare nel territorio di regioni che non abbiano istituito un proprio regime di accreditamento.

L’iscrizione all’albo nazionale dei soggetti accreditati delle agenzie di somministrazione e intermediazione comporta automaticamente l’iscrizione degli stessi alle sezioni di ricerca e selezione del personale e di supporto alla ricollocazione professionale dell’albo dei soggetti autorizzati a livello ministeriale, rendendo più stringente il rapporto tra autorizzazione e accreditamento su tutto il territorio nazionale.

I risultati conseguiti dai soggetti pubblici o privati accreditati saranno monitorati e valutati dall’Anpal attraverso il sistema informativo unico, in cui dovranno confluire tutte le informazioni relative alle politiche attive erogate, secondo modalità e standard di conferimento dei dati definiti dalla stessa Agenzia.

Gli operatori privati accreditati regionali e nazionali potranno essere coinvolti dalle Regioni per l’erogazione dei servizi specialistici individuati dal dlgs, ad eccezione delle attività di sottoscrizione del patto di servizio personalizzato e di rilascio dell’assegno di ricollocazione, salvo che non sia disposto diversamente nella convenzione bilaterale che tutte le Regioni stanno sottoscrivendo con il ministero del Lavoro.

In attesa della istituzione dell’Anpal e dell’approvazione del nuovo sistema di accreditamento, le Regioni continueranno ad utilizzare i propri sistemi, coinvolgendo i privati nelle attività previste in convenzione o nei nuovi livelli essenziali delle prestazioni, secondo gli standard e i costi stabiliti dalla disciplina regionale.

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