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Stagionali, costo-lavoro deducibile Irap al 70%

Deducibilità parziale ai fini Irap del costo del lavoro degli “stagionali” in presenza di determinati requisiti.
L’articolo 1, comma 73 della legge 208/15 amplia la portata dell’articolo 11, comma 4-octies, del Dlgs 446/1997, che prevedeva la deducibilità del costo del lavoro per i soli lavoratori con contratto a tempo indeterminato dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014.

La novità interessa settori economici come il turismo, per i quali la scelta di operare assunzioni con contratto stagionale è conseguenza dell’andamento fisiologico del ciclo produttivo. La norma si è resa necessaria poiché le Entrate con la circolare 22/E del 9 giugno 2015 non avevano ritenuto applicabile la deducibilità Irap ai rapporti di lavoro a termine, quali quelli stagionali, in quanto l’originario comma 4-octies riguardava solo i rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

Il comma 73 stabilisce ora che la deduzione del costo del lavoro ai fini Irap è ammessa nei limiti del 70% della differenza tra il costo complessivo per ogni lavoratore stagionale e le (eventuali) deduzioni spettanti in base ai commi 1, lettera a), 1-bis, 4-bis.1 e 4 quater dell’articolo 11 del Dlgs 446/97. Si ritiene che per la determinazione del costo del lavoro si applichino i principi contabili Oic o Ias/Ifrs.

Dal punto di vista soggettivo, la minore Irap sarà dovuta dai soggetti indicati negli articoli da 5 a 9 del Dlgs 446/97 (imprese, banche, società finanziarie, assicurazioni, titolari di reddito di lavoro autonomo) che assumono lavoratori stagionali.

I soggetti coinvolti
Per quanto concerne la tipologia dei lavoratori stagionali coinvolti, si presume che la nuova disposizione si applichi a tutti i lavoratori stagionali e quindi sia a quelli “puri” elencati nel Dpr 7 ottobre 1963, n. 1525, che determina le attività a carattere stagionale per le quali è consentito l’apposizione di un termine al contratto di lavoro, sia a quelli definiti tali dai contratti collettivi.

La deducibilità del 70% del costo del lavoro (al netto delle eventuali deduzioni) è limitata da un ulteriore parametro “confermativo” in quanto essa si calcola «per ogni lavoratore stagionale impiegato per almeno 120 giorni per due periodi d’imposta, a decorrere dal secondo contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro nell’arco di due anni a partire dalla data di cessazione del precedente contratto». Sulla modalità di conteggio, ci si chiede se i 120 giorni i siano cumulabili nei due periodi d’imposta (come il tenore della norma potrebbe lasciare intendere) o se siano necessari 120 giorni in ciascuno dei due periodi d’imposta, ovviamente compreso quello agevolato. In merito «allo stesso datore di lavoro» si suggerisce di allargare il concetto anche a persone giuridiche diverse purché appartenenti ad uno stesso gruppo societario. Inoltre, il comma 73 non prevede una specifica decorrenza e quindi la norma si applica dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2016 (anno 2016 per i soggetti solari).

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