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Per la disoccupazione Asdi il patto di servizio diventa progetto

Nota del 29 dicembre 2015
Dall’11 gennaio gli operatori dei Centri pubblici per l’impiego (Cpi) potranno accedere a un’apposita sezione del portale ClicLavoro (www.cliclavoro.gov.it), per trasmettere all’Inps le informazioni utili all’accoglimento delle domande di Asdi (l’assegno per quei lavoratori particolarmente svantaggiti che hanno esaurito la Naspi, il sostegno in caso di disoccupazione) o alla perdita dei requisiti per la sua fruizione.
È quanto prevede la nota direttoriale 33_6704 del 29 dicembre 2015 per rendere rapida la concessione dell’Asdi, dopo l’incremento del relativo fondo di finanziamento per 180 milioni con il decreto di riordino degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto (articolo 43 comma 5, decreto legislativo 148/2015) e per 220 milioni con la legge di stabilità per il 2016 (articolo 1, comma 387, lettera b, legge 208/2015), in attesa della pubblicazione del decreto ministeriale, che ne contiene la relativa disciplina e che è già stato approvato in conferenza Stato-Regioni.

In particolare, la nota stabilisce che il richiedente dovrà prima presentare la domanda di Asdi attraverso uno specifico form online, disponibile sul Portale Inps e poi recarsi fisicamente al Cpi di residenza per la sottoscrizione di un «progetto personalizzato», le cui caratteristiche, eventuali aggiornamenti, fatti suscettibili di dar luogo alle sanzioni (decurtazione, sospensione e decadenza dal beneficio) ed esiti dovranno essere comunicati, a regime, dagli stessi Cpi all’Inps, con le modalità che dovranno essere stabilite da un ulteriore decreto del ministero del Lavoro, sentita la Conferenza Stato-Regioni e il garante della Privacy.

Nel frattempo, tramite ClicLavoro, i Cpi dovranno comunicare solo le informazioni relative alla sottoscrizione del progetto personalizzato, i relativi aggiornamenti e i fatti sanzionabili. Inoltre, nel portale di ClicLavoro, sarà da subito possibile la registrazione dell’annullamento di precedenti comunicazioni relative all’Asdi.

Assieme alla nota direttoriale 34 del 23 dicembre 2015 e alla circolare Inps 194 del 27 novembre, questa del 29 dicembre evidenzia altri disallineamenti delle diverse disposizioni e indicazioni per il riordino dei servizi all’impiego e delle politiche attive.

Innanzitutto, la nota direttoriale del 23 dicembre prevede che il disoccupato dovrà contattare il centro per l’impiego di domicilio, entro i 15 giorni successivi alla domanda di Naspi, per stipulare il patto di servizio personalizzato che conterrà gli impegni a cui è condizionata la fruizione della stessa Naspi. Per ottenere l’Asdi, la nota del 29 dicembre conferma che il lavoratore ancora disoccupato dopo aver fruito della Naspi dovrà recarsi fisicamente al centro per l’impiego di residenza, per sottoscrivere un altro “progetto personalizzato”, il cui contenuto sarà disciplinato dallo stesso decreto ministeriale non ancora pubblicato, che prevede i medesimi impegni sanciti nel “patto di servizio” del percettore di Naspi a partecipare a iniziative formative, di orientamento o a altre iniziative di politica attiva o di attivazione concordate con il “responsabile del progetto” e l’obbligo ad accettare congrue offerte di lavoro.

In secondo luogo, la nota del 29 dicembre preclude la possibilità di stipulare il “progetto personalizzato” per l’Asdi presso i servizi al lavoro privati accreditati, nonostante essi possano sottoscrivere il “patto di servizio” della Naspi, sulla base delle convenzioni bilaterali tra lo stesso ministero e le Regioni per la gestione della fase transitoria del mercato del lavoro fino all’eventuale completamento della riforma costituzionale del Titolo V. Infine, la circolare non anticipa la previsione del Dm in attesa di pubblicazione per la quale il progetto personalizzato dell’Asdi può essere anche rappresentato dal patto di servizio della Naspi precedentemente stipulato.

In ogni caso, in attesa della costruzione del sistema informativo unitario, i Cpi dovranno gestire due accordi (il patto di servizio Naspi e il progetto personalizzato per l’Asdi), con due sistemi informatici: quello con cui gestiscono anche la Did on line e quello del portale ClicLavoro per le comunicazioni Asdi.

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