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Data variabile per i contributi ai fondi di solidarietà

Circolare del Ministero del Lavoro
A distanza di quasi due anni dall’avvio dell’operatività della riforma dei fondi di solidarietà prevista dalla legge 92/2012, il ministero del Lavoro con la circolare 32/2015 pubblicata ieri precisa i diversi termini in cui è scattato l’obbligo di versare la relativa contribuzione ordinaria.

La riforma Fornero del mercato del lavoro del 2012 ha previsto la costituzione di un fondo di solidarietà residuale in cui sarebbero dovuti confluire le aziende con più di quindici dipendenti operanti in settori non coperti dalla cassa integrazione. Dal 1° gennaio 2014 i datori di lavoro avrebbero dovuto versare il contributo ordinario pari allo 0,50% della retribuzione mensile dei dipendenti imponibile ai fini previdenziali. Tale decorrenza, valida a livello generale, è confermata dalla circolare 32/2015.

La legge 92/2012 ha previsto però anche la possibilità di costituire fondi bilaterali alternativi a quello residuale o di adeguare alle nuove regole quelli preesistenti, entro il 31 marzo 2014.

Nella circolare 32/2015 il ministero spiega che, a fronte di una procedura di adeguamento che si è conclusa entro marzo 2014, i datori di lavoro coinvolti devono versare solo al relativo fondo, e non a quello residuale. Fa eccezione il fondo del credito: anche alla luce di successivi interventi normativi, il cui obbligo contributivo decorre dal 1° luglio 2014 o dalla data di definizione dell’adeguamento, se anteriore. Eccezione anche per il Fondo Ferrovie dello Stato, il cui obbligo di contribuzione scatta dal 9 gennaio 2015, data di entrata in vigore del decreto di adeguamento.

In caso di costituzione di un nuovo fondo, invece, l’obbligo di contribuzione decorre dal 1° aprile, perché i tre mesi erano a disposizione per completare la procedura e pertanto per tale periodo non è dovuta nemmeno la contribuzione al fondo residuale. Fa eccezione il Fondo del trasporto pubblico, a cui le imprese devono versare i contributi dal 5 marzo 2015, data di entrata in vigore del relativo decreto istitutivo.

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