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Sicurezza: la dote Inail sale a 276 milioni

Arrivano i fondi Inail per le imprese che investono in salute e sicurezza.
Si tratta di 276 milioni di euro a fondo perduto che rientrano nel bando Incentivi Isi 2015.
Tre le causali per accedervi: progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale e infine, novità di quest’anno è l’introduzione di progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. Dal 1° marzo al 5 maggio 2016 le aziende interessate potranno inserire on line, sul portale dell’Inail, le domande di finanziamento.

Con i 276 milioni di euro del bando 2015 ammontano così a oltre 1,2 miliardi di euro i fondi stanziati dall’Inail a partire dal 2010. I destinatari dei contributi sono le imprese, anche individuali, su tutto il territorio nazionale e iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura. Per accedere ai fondi le imprese possono presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, riguardante una sola tipologia tra quelle indicate: in particolare per i progetti di tipologia 2 l’intervento richiesto può riguardare tutti i lavoratori facenti capo ad un unico datore di lavoro, anche se operanti in più sedi o più regioni.

Il contributo erogato sarà il 65% delle spese sostenute dall’impresa per la realizzazione del progetto, al netto dell’Iva. La forchetta è tra i 5mila e i 130mila euro: il contributo massimo erogabile è pari a 130mila euro, mentre quello minimo ammissibile è pari a 5mila euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di contributo.

I finanziamenti a fondo perduto – ripartiti su singoli avvisi regionali pubblicati sul portale dell’Inail – vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. Il contributo viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito. Le domande potranno essere inserite dal primo marzo al 5 maggio 2016, mentre l’esito sarà noto dal 12 maggio 2016: le imprese che avranno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista e salvato definitivamente la propria domanda potranno accedere all’interno della procedura informatica ed effettuare il download del proprio codice identificativo che le identificherà in maniera univoca.

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