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Il riordino dei principi per la fruizione degli incentivi all’occupazione

L’art. 31 del D.lgs. 150/2015 si occupa del riordino dei principi generali
Il D.lgs. 150/2015 tra le disposizioni che ridisegnano le strutture pubbliche preposte al supporto dei lavoratori e dei datori di lavoro nella ricerca dell’impiego e di forza lavoro ne contiene una in particolare: l’art. 31, che si occupa del riordino dei principi per la fruizione degli incentivi all’occupazione.

Nella prima parte, l’articolo specifica i casi in cui tali incentivi non possono essere concessi, ovvero:

  • se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente;
  • se l’assunzione viola il diritto di precedenza alla riassunzione di altro lavoratore licenziato da un rapporto di lavoro a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • se il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione hanno in atto sospensioni di lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale;
  • se i lavoratori sono stati licenziati nei 6 mesi precedenti da un datore di lavoro che al momento del licenziamento si trova in una situazione patrimoniale sostanzialmente coincidente con quella del datore di lavoro che assume o utilizza in somministrazione.

La seconda parte, invece, regola il caso specifico del contratto di somministrazione, prevedendo che:

  • gli incentivi non spettano al datore di lavoro se, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • gli incentivi economici legati all’assunzione o alla trasformazione di un contratto di lavoro sono trasferiti in capo all’utilizzatore.
  • Infine, la terza parte specifica i criteri di calcolo da seguire per considerare applicabili o meno gli incentivi:
  • nei casi in cui le norme incentivanti richiedono un incremento occupazionale nettodella forza lavoro mediamente occupata, il calcolo viene effettuato mensilmente confrontando il numero dei lavoratori dipendenti equivalente a tempo pieno del mese di riferimento con quello medio dei 12 mesi precedenti (escludendo dal calcolo i lavoratori che nel periodo di riferimento hanno abbandonato il posto di lavoro);
  • si cumulano i periodi in cui il lavoratore ha prestato l’attività in favore dello stesso soggetto, non si cumulano le prestazioni in somministrazioni effettuate dallo stesso lavoratore nei confronti di diversi utilizzatori.
  • La normativa prevede anche la perdita dell’agevolazione qualora la comunicazione telematica obbligatoria UNISOMM, inerente l’instaurazione e la modifica di un rapporto di lavoro o somministrazione, venga effettuata tardivamente. La perdita riguarderà il periodo intercorrente tra l’inizio del rapporto agevolato e la data di tardiva comunicazione.

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