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Anche la denuncia generica fa scattare il periodo di prescrizione per mancato versamento dei contributi.

È sufficiente una denuncia non particolarmente circostanziata da parte del dipendente all’Inps, e non anche al datore di lavoro, per far scattare il periodo di prescrizione decennale per mancato versamento dei contributi. Questo il principio contenuto nella sentenza 24946/2015 della Cassazione, sezione Lavoro, depositata ieri.

La Corte è stata chiamata a decidere su una vicenda che ha visto contrapposti l’Inps e un’azienda a cui sono state inviate delle cartelle esattoriali conseguenti la contestazione per il mancato versamento di contributi per straordinari parzialmente “in nero” e l’illegittimo utilizzo della cassa integrazione ordinaria in più periodi e per alcuni dipendenti.

Nei primi due gradi di giudizio è stato applicato il termine quinquennale di prescrizione (introdotto dalla legge 335/1995 con effetto dal 1° gennaio 1996) per i fatti inerenti alcuni dipendenti e quello decennale per un altro. Ciò perché quest’ultimo ha «espressamente dichiarato di aver svolto lavoro straordinario in nero durante tutto l’arco del rapporto», mentre gli altri hanno fatto una denuncia generica.

Rifacendosi a due precedenti sentenze di Cassazione (la 1372/2003 e la 1264/2006), la Corte ha precisato che il termine di cinque anni, introdotto dalla legge 335/1995, si applica salvo denuncia da parte del lavoratore o dei suoi superstiti e che la denuncia va presentata all’Inps, senza obbligo di notifica al datore di lavoro.

In presenza di una denuncia, inoltre, il termine decennale al posto di quello quinquennale non si applica solo «all’oggetto specifico di denuncia, essendo sufficiente che il lavoratore si dolga… dell’inosservanza degli obblighi di legge, domandando così un intervento degli organi deputati al controllo e alla repressione che non può certo ritenersi circoscritto ai riferimenti contenuti in denuncia».

Di conseguenza la sentenza della Corte d’appello è stata cassata dai giudici di legittimità e rinviata ad altro magistrato, che dovrà riesaminare la controversia secondo questo principio di diritto: «…ai fini dell’applicazione del termine di prescrizione ordinaria decennale è sufficiente che il lavoratore abbia presentato una propria denuncia all’Inps, relativa all’omissione contributiva del datore di lavoro, non essendo necessario che, ai fini del più lungo termine di prescrizione, la denuncia abbia un contenuto specifico e tecnicamente precisato».

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