Monthly Archives: dicembre 2015


Assunzioni, le 10 condizioni per accedere all’esonero contributivo

L’introduzione dell’esonero contributivo dal 2015 per le assunzioni punta al rilancio dell’occupazione.
Ma, per il costo considerevole, il beneficio sarà più che dimezzato dal 2016, come risulta dalla legge di Stabilità appena approvata. Intanto l’Inps, con la circolare 178 del 3 novembre , ha completato le indicazioni fornite a gennaio con la circolare 17/2015.

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Jobs act: restyling anche per gli accordi collettivi

I decreti attuativi del Jobs act rendono necessario anche un aggiornamento degli accordi collettivi, che in larga misura fanno riferimento a un contesto normativo ormai superato.
Il contrasto emerge in maniera evidente se si pensa alle tante innovazioni introdotte sul lavoro flessibile dal Dlgs 81/2015:

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Fare il tagliando all’azienda dopo il Jobs act

Fare un tagliando all’azienda per aggiornare gli strumenti di lavoro, i modelli contrattuali, le prassi e le regole seguite sino a oggi.
È l’esigenza che si presenta alle aziende all’indomani dell’attuazione del Jobs act (la legge delega 183/2014), affidata a ben otto decreti legislativi. Dalle lettere di assunzione a quelle sulle mansioni, dalla tenuta del Libro unico del lavoro ai controlli a distanza, sarà bene identificare le procedure da modificare e gli interventi da fare.

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La legge di stabilità rilancia il welfare aziendale

La legge di Stabilità 2016 valorizza i sistemi defiscalizzati di welfare aziendale e di flexible benefit.
Anche fornendo soluzioni a interpretazioni particolarmente rigide dell’agenzia delle Entrate che di fatto avevano sfavorito il ricorso a questi strumenti.

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Infortunio del dipendente e responsabilità del datore di lavoro

Infortunio del dipendente: responsabilità del datore esclusa se non viene indicata la situazione che ha generato il rischio
Ai fini della responsabilità datoriale in relazione all’infortunio occorso al lavoratore, in base all’articolo 2087 del codice civile, è necessaria l’individuazione della situazione generativa del rischio: è il principio di diritto contenuto nella sentenza della Cassazione 25395/2015.

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Il maestro di sci può essere pagato con i voucher

Il pareri del Ministero del Lavoro forniti negli Interpelli.
Il maestro di sci può essere pagato con i voucher. Secondo il parere del ministero del Lavoro, contenuto nell’interpello 32/2015 pubblicato ieri, devono comunque essere rispettati i limiti quantitativi indicati dall’articolo 48 del Dlgs 81/2015: 7.000 euro netti complessivi in un anno e 2.000 euro se il singolo committente è un imprenditore o un professionista. Inoltre vale il divieto generale di svolgere lavoro accessorio in regime di appalto.

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Canali differenziati per ricollocarsi

Non tutti coloro che sono privi di occupazione devono prendere contatto con i centri per l’impiego (Cpi).
Sia per il rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (Did) che per la stipula del patto di servizio. In particolare, non devono farlo coloro che finora hanno richiesto la superata certificazione dello status disoccupazione solo per fruire di prestazioni di carattere sociale subordinate alla condizione di non occupazione.

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