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Pensione ai superstiti: linee guida Inps

La circolare sviluppa anche alcune importanti nuove precisazioni
La frequenza della scuola secondaria di primo grado o di una delle scuole ricomprese nel secondo ciclo di istruzione dà diritto al riconoscimento o alla proroga della pensione ai superstiti fino al ventunesimo anno di età.
È questa una delle precisazioni fatte dall’Inps con l’ultima la circolare 185/2015, che delinea le linee guida sulla pensione ai superstiti al fine di unificare le regole anche per gli assicurati ex Enpals e ex Inpdap confluiti nell’Inps.

La circolare riassume i diversi interventi interpretativi degli anni precedenti, ma sviluppa anche alcune importanti nuove precisazioni.

 

Diritto alla pensione
La pensione spetta ai superstiti dell’assicurato quando il lavoratore deceduto abbia maturato i seguenti requisiti:

  • 15 anni di assicurazione e di contribuzione oppure n. 780 contributi settimanali;
    ovvero
  • 5 anni di assicurazione e contribuzione oppure n. 260 contributi settimanali, di cui almeno 3 anni oppure n. 156 contributi settimanali nel quinquennio precedente la data del decesso.

Beneficiari
Hanno diritto all’erogazione della pensione:

  • il coniuge superstite
  • i figli legittimi, legittimati, adottati, affiliati, naturali, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio del deceduto che, alla data del decesso, siano:
  • minorenni (fino a 18 anni);
  • inabili di qualunque età , che alla data di morte del lavoratore e/o pensionato siano a carico del medesimo;
  • studenti (fino a 21 anni), che alla data di morte del lavoratore e/o pensionato siano a carico del medesimo e che non prestino attività lavorativa;
  • universitari

i figli nati postumi entro il trecentesimo giorno dalla data del decesso del genitore;

  • i figli coniugati, anche se non inabili, che risultano alla data di morte del lavoratore e/o pensionato a carico del medesimo;
  • i nipoti minori.

In mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti la pensione può essere erogata ai genitori ultrasessantacinquenni, non pensionati, che risultano alla data di morte del lavoratore e/o pensionato a carico del medesimo. In mancanza del coniuge, dei figli, dei nipoti e dei genitori la pensione può essere erogata ai fratelli celibi o alle sorelle nubili se inabili, non pensionati che risultano alla data di morte del lavoratore e/o pensionato a carico del medesimo.

Figli studenti
Diverse sono le precisazioni fatte soprattutto in merito allo status di studente destinatario della pensione ai superstiti. Per studenti si intendono quelli con un’età compresa tra i 18 e i 21 anni e frequentano la scuola media o professionale e quelli universitari da 18 a 26 anni.
La pensione è riconosciuta quando il decesso del lavoratore è avvenuto nel periodo di durata del corso scolastico frequentato dal figlio superstite. La durata del corso nelle scuole secondarie e professionali va dal 1 settembre al 31 agosto dell’anno successivo.
Le prestazioni previste invece in favore dei figli studenti universitari sono erogate di norma fino al 31 ottobre dell’ultimo anno del corso di studi, fermo restando ovviamente il limite del compimento del 26° anno di età.
Tra gli studenti universitari destinatari vi rientrano anche i “fuori corso” che non superano gli esami propedeutici, purché non siano stati superati nel complesso i limiti di durata del corso legale.
Non è infine ostativo del diritto alla pensione ai superstiti lo svolgimento di attività lavorativa da parte dello studente universitario dalla quale derivi un reddito annuo inferiore al trattamento minimo annuo di pensione previsto dall’assicurazione generale obbligatoria maggiorato del 30 per cento
Invece lo svolgimento di un tirocinio formativo e di orientamento non consente il mantenimento dello status di studente, con conseguente impossibilità di riconoscimento o proroga del diritto alla quota di reversibilità.

Vivenza a carico
I figli maggiorenni inabili o studenti hanno diritto alla pensione ai superstiti se a carico del deceduto al momento del decesso.
Occorre innanzitutto possedere una condizione di non autosufficienza economica che sussiste quando il reddito individuale del superstite, dedotti i redditi non computabili per legge, non supera l’importo del trattamento minimo della pensione maggiorato del 30 per cento.
In secondo luogo occorre dimostrare il mantenimento abituale del superstite da parte del dante causa, accertabile attraverso la convivenza.

Nipoti
Hanno diritto alla pensione ai superstiti se viventi a carico degli ascendenti i nipoti i quali conservano il diritto al trattamento pensionistico:

  • fino a 21 o 26 anni, i nipoti studenti, minori di età alla data della morte dell’ascendente;
  • senza limiti temporali, i nipoti minori divenuti inabili tra il decesso del dante causa e il compimento della maggiore età.

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