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Sgravi contributivi: aumentano i controlli

Maggiori controlli ispettivi sui falsi esoneri contributivi
Aumenta la stretta degli ispettori del lavoro sulle imprese che beneficiano in modo fraudolento degli esoneri contributivi previsti per i datori di lavoro che assumono con un contratto a tempo indeterminato.

Il ministero del Lavoro, con la nota del 9 novembre 2015, prot. n. 19069, chiede ai propri ispettori di aumentare le verifiche sulle aziende che hanno beneficiato dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per le nuove assunzioni, previsto dall’articolo 1, comma 118, della legge 190/2014.

Su questa specifica attività sono già in essere intese a livello territoriale tra le direzioni territoriali del Lavoro e l’Inps. Lo scopo è contrastare quei comportamenti che hanno consentito l’accesso all’esonero anche a soggetti che hanno elusivo completamente lo spirito della norma.

Nella nota dello scorso 17 giugno, sempre la direzione per l’Attività ispettiva del ministero del Lavoro informava che sono stati portati alla sua attenzione situazioni nelle quali al licenziamento di personale per conclusione dell’appalto è seguito l’utilizzo del medesimo personale con contratto di somministrazione per lo stesso servizio. Sempre gli stessi lavoratori, decorso il semestre di non impiego richiesto dalla legge, venivano poi assunti da una nuova impresa, a volte costituita ad hoc, per essere impiegati sempre nel medesimo appalto per la realizzazione del quale, di fatto, non avevano mai smesso di lavorare.
L’intento elusivo delle disposizioni normative appare chiaro e crea un ingiustificato vantaggio in favore di soggetti che beneficano di un esonero contributivo con comportamenti fraudolenti.

Per contrastare tale fenomeno l’Inps fornirà nei prossimi giorni al ministero del Lavoro l’elenco dei datori che hanno beneficiato negli ultimi tempi dell’esonero contributivo. Questi dati saranno poi analizzati dalla direzione per l’Attività ispettiva del ministero, al fine di far emergere eventuali incongruenze che denotino un ricorso improprio all’esonero contributivo.

L’attenzione sarà concentrata soprattutto sulla storia lavorativa del personale per il quale è stato richiesto l’esonero contributivo al fine di verificare distonie che richiedano un maggiore approfondimento.

Nei prossimi giorni gli elenchi saranno trasmessi alle sedi periferiche del ministero del Lavoro e sono in programma una serie di campagne ispettive che vedranno impegnati il personale ispettivo delle direzioni territoriali del Lavoro insieme a quello dell’Inps.

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