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Pensioni alle donne: opzione a chi raggiunge i requisiti entro il 31/12/2015

Opzione-contributivo con età e contributi entro il 2015
Il disegno di legge Stabilità sembra mettere fine alla questione relativa alle cosiddette donne optanti. Infatti, salvi gli adeguamenti legati alla speranza di vita registrati nel triennio 2013/2015, sono ammesse al regime sperimentale anche coloro che raggiungeranno il requisito anagrafico e contributivo entro il 31 dicembre 2015 e che, a causa dell’applicazione della finestra mobile, potrebbero riscuotere il primo assegno pensionistico oltre tale data. Ripercorriamo cosa è successo negli anni. L’articolo 1, comma 9 della legge 243/2004 ha previsto, in via sperimentale e per le sole lavoratrici, la possibilità di accedere alla pensione di anzianità con 57-58 anni di età e 35 anni di contributi a condizione che le stesse accettassero un assegno calcolato esclusivamente con le regole del sistema contributivo e, di conseguenza, di importo più basso rispetto a quello ordinariamente spettante. Tale facoltà è esercitabile fino al 31 dicembre 2015.

Il ricorso a tale possibilità ha subito notevoli incrementi dal 2012, quando all’indomani della riforma Monti-Fornero (Dl 201/2011), i requisiti di accesso alla pensione sono diventati più severi.Con le circolari 35 e 37 del 2012 emanate previo parere del ministero del Lavoro, l’Inps ha precisato che al requisito anagrafico deve essere applicata anche la speranza di vita e quindi dal 2013 sono necessari 57 anni 3 mesi per le dipendenti e 58 anni 3 mesi per le autonome.

La decorrenza del trattamento pensionistico, inoltre, avrebbe dovuto collocarsi entro il 31 dicembre 2015 per verificare l’esito della sperimentazione e quindi la finestra mobile di 12 mesi (18 per le autonome) deve risultare già aperta alla stessa data. Significa che solo le lavoratrici autonome nate entro il 28 febbraio 1956 e con 35 anni entro il 31 maggio 2014 avrebbero avuto tale possibilità. Le lavoratrici dipendenti del settore privato dovevano essere nate entro il 31 agosto 1957 con almeno 35 anni di contributi entro il 30 novembre 2014 oppure essere nate entro il 30 settembre 1957 (se appartenenti al pubblico impiego) con almeno 35 anni di contributi entro il 30 dicembre 2014. La diversità delle date di maturazione dei requisiti in capo alle lavoratrici dipendenti risente delle peculiarità delle singole gestioni dove sono iscritte.

A fine novembre 2014, l’Inps – con il messaggio 9231/2014 – ha dato una lettura più estensiva della norma. Fino ad allora si era ritenuto che l’opzione dovesse essere esercitata entro il 31 dicembre 2015; per l’Inps, invece, fermi i requisiti anagrafici e contributivi nonché la risoluzione del rapporto di lavoro, l’accesso sarebbe potuto avvenire anche dopo il 2015, a patto che la prima decorrenza teorica del trattamento pensionistico si collochi entro il 31 dicembre 2015.

A distanza di pochi giorni, con il messaggio 9304/2014, l’Istituto previdenziale aveva invitato le sedi provinciali a non rigettare le domande di coloro che avrebbero perfezionato i requisiti entro il 2015 e per le quali, a causa della finestra mobile, la prima decorrenza utile si collocava oltre data, in attesa che il ministero fornisse chiarimenti. A questo punto l’intervento legislativo riesce a superare quasi tutte le criticità rilevate.

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