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Legge di stabilità: premi detassati fino a 50.000 euro

Produttività, premi detassati anche per i quadri
La detassazione del premio di produttività viene ripristinata dal 2016, ampliando la platea dei beneficiari: la fascia di reddito alla quale si applica la cedolare secca al 10% si innalza fino a 50mila euro, comprendendo così impiegati e quadri, mentre resta di 2.500 euro l’importo oggetto dell’incentivo fiscale.

È una delle novità contenute nel “pacchetto lavoro” della legge di stabilità che, come ha illustrato ieri il premier Matteo Renzi in conferenza stampa, conferma per il 2016 la decontribuzione per le assunzioni effettuate con il contratto a tempo indeterminato e per le stabilizzazioni dei contratti a termine. Il governo, tuttavia, ha deciso di ridurre la durata e l’importo del bonus fiscale rispetto agli 8.060 euro annui di esonero contributivo di cui beneficiano per tre anni i datori di lavoro che nel 2015 assumono con il contratto a tutele crescenti. «Approfittatene subito perché dal 2016 gli sgravi si riducono del 40%», è il messaggio che Renzi ha rivolto agli imprenditori. Per chi assume nel 2016 lo sgravio contributivo resterà in vigore, quindi, ma sarà di 3.250 euro e non avrà più una durata triennale, come invece accade per le assunzioni effettuate quest’anno. Nel 2016 durerà 24 mesi e andrà ad esaurirsi nel 2018.

Per finanziare questo incentivo nella legge di stabilità 2016 sono disponibili circa 890 milioni di stanziamenti per il 2016, che diventano 1,5 miliardi per il 2017 e quasi 1 miliardo per il 2018, che serviranno per coprire le minori entrate contributive. Quanto al meccanismo, rimane confermata l’attuale impostazione, ovvero il principio della “semplicità e dell’universalità” della decontribuzione: non è passata la linea di quanti volevano destinare lo sgravio solo a determinate categorie (le assunzioni al sud, di donne o di giovani) o fissare alcuni “paletti” (il bonus concesso solo se legato alla creazione di nuova occupazione). «Il lavoro è uno dei pilastri della stabilità – sostiene il responsabile economico del Pd, Filippo Taddei –, attraverso il prolungamento della decontribuzione per i neoassunti e gli incentivi alla contrattazione decentrata».

Dal 2016 torna operativa la detassazione del salario di produttività, introdotta nel 2008 e rifinanziata di anno in anno, a seconda delle disponibilità economiche. Dopo la parentesi del 2015, anno in cui è rimasta priva di coperture, dal prossimo anno la detassazione del salario di produttività viene ripristinata con una dote di 500 milioni, innalzando la soglia di reddito dei beneficiari, rispetto ai 40mila euro dell’ultimo biennio 2013-2014, si sale a 50mila euro. Con la contrattazione aziendale si potrà stabilire una quota di retribuzione legata al raggiungimento di determinati risultati aziendali, che per 2.500 euro di importo sarà soggetta alla tassazione al 10%. Altra novità, lo stesso trattamento fiscale è previsto per la distribuzione degli utili aziendali ai dipendenti: sempre nel limite di 2.500 euro, saranno tassati al 10%, come forma di incentivazione della partecipazione dei lavoratori all’impresa.

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