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Avviso di addebito: sospensione per i pagamenti errati.

Per i pagamenti errati all’Inps possibile sospensione degli avvisi
Per le imprese che erroneamente versano quanto dovuto all’Inps invece che a Equitalia in futuro potrebbe essere sospeso l’avviso di addebito. Questa importante indicazione è stata fornita dai dirigenti dell’Inps intervenuti alla dodicesima edizione di Forum Lavoro, organizzato dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro, che si è svolto ieri.

Accade piuttosto di frequente che per una serie di disguidi il pagamento degli avvisi di addebito invece che al concessionario per la riscossione viene fatto direttamente all’Inps. Finora l’istituto ha chiesto di provvedere a effettuare un nuovo versamento in modalità corretta per poi chiedere il rimborso di quello fatto a suo vantaggio, in quanto i sistemi informatici di Inps ed Equitalia non dialogano tra loro. Il vicepresidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Vincenzo Silvestri, ha chiesto ai dirigenti Inps intervenuti al Forum se nelle more dell’implementazione di un sistema informatico più efficiente sia possibile sospendere l’esecutività della cartella, se cioè l’istituto può comunicare all’esattoria che l’avviso è momentaneamente sospeso, con il vantaggio che le aziende non pagano due volte e non si pregiudica il rilascio del Durc.

Daniela Silvestris, responsabile area procedure operative dell’istituto di previdenza ha affermato che si sta valutando la possibilità di concedere la sospensione se è stata pagata l’intera quota contributiva.

In occasione del Forum si è fatto il punto sul Durc online, partito con qualche difficoltà, ora per lo più superate. Il nuovo sistema ha portato inoltre a una riduzione delle richieste del documento di regolarità: da una media di 500mila al mese, a luglio, mese di debutto, si è scesi a 350mila, ma a settembre si prevede che i numeri saranno ancora più bassi. Questo perché – ha spiegato Vincenzo Tedesco, dirigente area accertamento e gestione credito dell’Inps – ora il Durc resta valido 120 giorni indipendentemente da chi lo ha richiesto quindi molte aziende se lo ritrovano già pronto quando avviano una pratica.

Gli esperti della Fondazione studi hanno approfondito invece le novità del Jobs act, i cui ultimi quattro decreti attuativi sono entrati in vigore ieri, ma senza trascurare le disposizioni introdotte dai decreti di primavera, come, per esempio, la nuova normativa sulle collaborazioni. A questo riguardo, il dirigente del ministero del Lavoro Danilo Papa ha precisato che la stabilizzazione con estinzione degli illeciti amministrativi, contributivi e fiscali fruibile dal 1° gennaio 2016 può essere effettuata anche a vantaggio di lavoratori con cui il rapporto di collaborazione sia già cessato. Quanto invece alla riconduzione al lavoro subordinato delle collaborazioni prive dei requisiti di legge Papa ha affermato che non si tratta di una vera e propria riqualificazione del rapporto ma di applicare gli istituti che caratterizzano il rapporto di lavoro subordinato.

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