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Appalti ed esonero contributivo

Appalti sotto monitoraggio per l’esonero contributivo
Il ministero del Lavoro sta contrastando la fruizione indebita, nell’ambito degli appalti, dell’esonero contributivo introdotto dalla legge di stabilità 2015 per le nuove assunzioni. Ma non si escludono ulteriori iniziative per combattere il fenomeno.

L’indicazione è stata fornita dal sottosegretario Luigi Bobba alla commissione Lavoro della Camera in risposta a un’interrogazione presentata da alcuni onorevoli del Pd tra cui Patrizia Maestri, prima firmataria, e Maria Luisa Gnecchi. Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione , a fronte di un cambio di appalto alcune imprese subentranti preferiscono non concludere l’accordo per il passaggio del personale dalla vecchia azienda, anche se questo comporta delle sanzioni, perché in questo modo assumono nuovo personale beneficiando dell’esonero contributivo introdotto dalla legge 190/2014 (fino a 8.060 euro all’anno per un triennio) per chi assume a tempo indeterminato nel 2015. Questa pratica, contraria allo spirito della norma secondo gli onorevoli, comporta anche l’ulteriore onere a carico dell’Inps di corrispondere la Naspi ai lavoratori che restano senza impiego.

Il ministero del Lavoro ha affermato di essere a conoscenza del problema e di essere già intervenuto con la circolare del 17 giugno 2015. In particolare è stata contrastata una pratica più sofisticata messa in atto da alcune imprese committenti che, dopo aver rescisso un contratto, continuano a utilizzare gli stessi lavoratori ma tramite un contratto di somministrazione di almeno sei mesi, per poi farli assumere a tempo indeterminato da una terza impresa appaltatrice appositamente costituita per beneficiare dell’esonero contributivo.

Di fronte a queste situazioni, ha affermato il sottosegretario, oltre a contestare l’omissione contributiva per gli interessati scatta la denuncia all’autorità giudiziaria per il reato di truffa a danno degli enti previdenziali. L’attività di controllo effettuata in questi mesi, evidenzia il ministero, ha determinato per alcune imprese operanti nella provincia di Padova la revoca dei benefici contributivi indebitamente ottenuti nonché la trasmissione degli atti all’Inps per il recupero dei contributi e l’irrogazione delle sanzioni.

Inoltre il ministero ritiene che la circolare abbia svolto funzione deterrente, ma i controlli proseguiranno, anche nella prospettiva di ulteriori iniziative più mirate a contrastare il fenomeno. «Siamo soddisfatti per l’attività di vigilanza svolta dal ministero – ha commentato l’onorevole Patrizia Maestri – ma sottolineo che comunque l’attività in appalto si presta a fenomeni di concorrenza sleale. Quanto all’utilizzo dell’esonero contributivo, già in fase di discussione della legge delega del Jobs act avevo evidenziato il pericolo. Auspico che con la prossima legge di stabilità le risorse siano assegnate in maniera più selettiva a chi effettivamente crea nuova occupazione».

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