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Assegno decurtato per chi non partecipa al ricollocamento

Jobs act e politiche attive
In attesa della possibilità di presentare telematicamente la Did e di definire il profiling, con l’entrata in vigore del decreto i centri per l’impiego dovranno aggiornare il patto di servizio già in uso con il contenuto obbligatorio previsto dallo stesso decreto delegato e utilizzeranno il modello di scheda anagrafica e professionale (la Sap) attualmente prevista (articolo 1 bis del Dlgs 181/2000) gestita tramite il sistema informativo lavoro (Sil) costituito da un nodo centrale nazionale e dai diversi sistemi informativi regionali.

Inoltre, i centri per l’impiego dovranno adottare i provvedimenti sanzionatori dei nuovi principi di condizionalità, che dovranno essere comunicati subito alla sola Inps, non essendo ancora costituita l’Anpal. Pertanto, la novità più rilevante dell’entrata in vigore del provvedimento è che, ricevuta la comunicazione delle sanzioni da parte dei Cpi, l’Inps dovrà provvedere alla decurtazione della misura di sostegno al reddito, ovvero alla sua decadenza e al recupero delle somme eventualmente erogate.

Invece la costituzione dell’Anpal, che coordinerà la rete nazionale dei servizi al lavoro, viene prevista per il primo gennaio 2016. Alla costituzione della stessa Anpal e a una sua apposita proposta, è subordinata la nuova definizione da parte del ministero del Lavoro dell’offerta congrua di lavoro la cui accettazione è obbligatoria per il mantenimento delle prestazioni di integrazione al reddito, essendo però espressamente previsto che nel frattempo si applica la previgente disciplina (articolo 4, commi 41 e 42, della legge 92/2012).

Anche l’assegno di ricollocazione destinato ai percettori di Naspi, disoccupati da oltre quattro mesi, che ne facciano richiesta al centro per l’impiego, non potrà essere operativo prima della costituzione dell’Anpal che, con propria delibera, dovrà determinarne l’ammontare e le modalità operative.

Inoltre, l’Anpal dovrà definire le metodologie di profilazione degli utenti, allo scopo di determinarne il profilo personale di occupabilità e dovrà anche stabilire i costi standard da applicare ai servizi erogabili che potranno essere assegnati dalle Regioni ai soggetti privati accreditati. In attesa che venga emanato il decreto del ministro del Lavoro, previa intesa in Conferenza Stato Regioni, che ne fisserà i criteri, continueranno a essere operativi gli albi regionali degli accreditati al lavoro laddove costituiti, mentre per l’operatività dell’accreditamento nazionale occorrerà attendere l’adozione dell’albo nazionale da parte dell’Anpal.

Infine, l’agenzia nazionale dovrà realizzare il portale unico per la registrazione alla rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro e il sistema informativo unitario delle politiche del lavoro riutilizzando le componenti informatizzate già esistenti, in attesa della realizzazione di un sistema informativo unico.

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