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Congedo parentale: importanti chiarimenti

Congedo parentale, nuove istruzioni Inps per l’invio delle domande
Via libera dell’INPS alla procedura “Malattia maternità e Legge 104/92” aggiornata per la gestione delle pratiche interessate dalle modifiche al D.Lgs. n. 80/2015 in merito al congedo parentale per lavoratrici e lavoratori dipendenti e al prolungamento di congedo parentale per figli disabili riconosciuti ai sensi della legge 104/1992.
Ne ha dato notizia l’Istituto con messaggio 5521 del 3 settembre 2015 , con il quale vengono forniti anche importanti chiarimenti. In maniera specifica, le novità riguardano quanto previsto dalle recenti istruzioni dell’INPS emanate con messaggi nn. 4576 e 4805 del 2015 e dalla circolare n. 139/2015.

L’Istituto precisa che le applicazioni per l’invio telematico delle domande di congedo parentale, per lavoratrici e lavoratori dipendenti e di prolungamento di congedo parentale ai sensi della legge 104/92, sono state aggiornate elevando il limite temporale di fruibilità da 8 a 12 anni di vita del bambino; le nuove regole, trovano applicazione per le giornate di astensione dal 25 giugno al 31 dicembre 2015. Per i periodi successivi, cioè per le giornate di astensione ricadenti nel 2016, il controllo sui limiti di età o di ingresso in famiglia tornerebbe quindi riferito agli 8 anni, salvo che la novella in esame non venga estesa anche per gli anni successivi.

Viene precisato, che per le pratiche interessate alle modifiche normative non è possibile avere periodi a cavallo del 25/06/2015 e 31/12/2015; in caso di pratiche con periodo a cavallo, l’esito dell’istruttoria in procedura segnala la necessità di suddividere la stessa in due pratiche per poterle definire correttamente fornendo la relativa data.

Per quanto riguarda le pratiche interessate alle modifiche normative con periodo compreso dal 25/06/2015 al 31/12/2015, vengono applicati i nuovi criteri in materia sia di fruibilità che di indennizzo, per pratiche ante 25/06/2015 successive al 31/12/2015 si utilizza la “vecchia” normativa.
E’ da sottolineare, che non vengono previste liste di domande interessate alle modifiche normative già definite come respinta o respinto indennizzo; infatti, nell’ipotesi di domanda già definita è necessario fare una nuova comunicazione a INPS con richiesta di riesame o nuova domanda.
In caso di presentazione di nuova domanda, se la stessa riporterà una data di acquisizione successiva alla data di inizio periodo, l’INPS, dopo aver verificato la presenza di una domanda definita prima dell’aggiornamento della procedura, potrà modificare la data di presentazione della nuova domanda con la data di presentazione della domanda presentata e definita in precedenza; in caso di riesame, l’INPS procederà a definire nuovamente la pratiche secondo le consuete modalità.

Infine, viene precisato che in caso di estensione delle misure previste dal D.Lgs. n. 80/2015 per periodi successivi al 31/12/2015 la procedura gestionale sarà nuovamente modificata e sarà comunicato tramite messaggio l’avvenuto aggiornamento. Nei casi di pratiche respinte o con respinto indennizzo interessate alle nuove modifiche normative, le stesse potranno essere definite dopo richiesta dell’utente tramite presentazione di nuova domanda o richiesta di riesame in analogia con quanto previsto al momento.

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