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Durc online possibile con rate accese

Via libera al Durc online con rate e mini-debiti
Possono ottenere il documento di regolarità contributiva con la nuova procedura telematica partita il 1° luglio (Durc online) anche le aziende che hanno in corso una rateizzazione dei versamenti e quelle che hanno uno «scostamento» non superiore a 150 euro tra le somme dovute e quelle effettivamente versate.

Sono questi due elementi di flessibilità della procedura di semplificazione del Durc prevista dal Dl 34/2014 (articolo 4 ) e avviata con il decreto ministeriale del 30 gennaio 2015 .

Il Durc online può portare a indubbi vantaggi in termini di velocità nell’acquisizione del documento unico di regolarità contributiva ma è bene conoscere nel dettaglio tutti i risvolti di maggior rilievo, soprattutto con riferimento alle situazioni che possono generare criticità nel rilascio del documento.

Intanto, va detto che l’ambito oggettivo della verifica comprende i pagamenti nei confronti di Inps, Inail e Casse edili scaduti sino all’ultimo giorno del secondo mese antecedente a quello in cui è effettuata. La disposizione presuppone che sia scaduto anche il termine di presentazione delle correlate denunce retributive.

Lo stesso decreto fa salvo il rilascio della regolarità in particolari condizioni, come quelle di crisi dell’impresa:

  • in pendenza di rateizzazioni concesse dagli enti coinvolti nel processo di verifica o dagli agenti della riscossione;
  • nei casi di sospensione dei pagamenti in forza di disposizioni legislative;
  • quando sussistono crediti (verificati) in fase amministrativa oggetto di compensazione;
  • in presenza di crediti, sempre in fase amministrativa in pendenza di contenzioso amministrativo o giudiziario, ricorrendo particolari presupposti;
  • qualora vi siano crediti affidati per il recupero agli agenti della riscossione, nei confronti dei quali sia stata operata la sospensione della cartella di pagamento.

Sulle rateizzazioni, è importante ricordare che – con riferimento alle dilazioni concesse dall’agente della riscossione – il debitore può conservarne il beneficio anche omettendo il versamento di otto rate (non necessariamente consecutive). Questo può avvenire nell’ambito di un piano di ammortamento di 72 o di 120 rate (articolo 19 del Dpr 602/1973, salvo modifiche che potrebbero arrivare con l’attuazione della delega fiscale).

Un’altra facilitazione risiede nell’ipotesi dello scostamento «non grave» che non fa scattare l’irregolarità se la differenza tra le somme dovute e quelle versate si attesta su importi pari o inferiori a 150 euro. Il valore deve essere considerato con riferimento ai singoli enti: nel caso dell’Inps, si applica a ciascuna gestione (dipendenti, Co.co.co, datori di lavoro agricoli con dipendenti, lavoratori autonomi artigiani e commercianti, lavoratori autonomi agricoli, lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico) nella quale si è originata la scopertura, considerando sia i contributi che le sanzioni civili.

Per l’Inail l’importo dei 150 euro deve essere invece considerato distintamente, secondo il seguente criterio: come sommatoria delle diverse scoperture, con riferimento alle tariffe industria, artigianato, terziario, altre attività e premi speciali; come totale insoluto della gestione navigazione; come totale insoluto delle polizze per apparecchi radiologici e sostanze radioattive.

Una particolare attenzione deve essere posta nei casi di irregolarità, emersa dal controllo nelle singole gestioni degli enti coinvolti: qui il sistema non sarà in grado di emettere il Durc in tempo reale e informerà il richiedente che sono in corso verifiche. L’esito finale dell’interrogazione sarà successivamente comunicato all’indirizzo Pec (dell’interessato o dell’intermediario) indicato nell’applicativo in fase di accesso.

L’articolo 4, comma 1 del Dm prevede che – in questa ipotesi – sia inviato al richiedente o all’intermediario delegato l’invito a regolarizzare la posizione, nel termine di 15 giorni. In realtà, come ha precisato il ministero del Lavoro con la circolare 19/2015, l’ente coinvolto non potrà dichiarare l’irregolarità prima che siano trascorsi 30 giorni dall’iniziale interrogazione del Durc online, consentendo così di ritenere validi anche i versamenti effettuati successivamente alla scadenza dei termini del preavviso ma comunque avvenuti nell’arco dei 30 giorni.

Infine, una particolarità riguarda la verifica dei lavoratori iscritti alle gestioni dei lavoratori autonomi artigiani e commercianti. Per questi soggetti bisogna effettuare una doppia verifica: all’Inail per quanto concerne gli aspetti assicurativi e all’Inps per il controllo della regolarità della posizione Inps dei soci (si pensi a una Snc con diversi soci artigiani).

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