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Voucher per gli export manager

Export manager – voucher finanziati dal mise
Le strategie di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese e delle reti di imprese potranno contare, a breve, su una nuova misura di incentivazione.

Con decreto del 15 maggio scorso (pubblicato il 19 giugno), il ministero dello Sviluppo economico ha istituito il regime che vede la concessione di aiuti sotto forma di voucher a favore delle realtà che acquistano servizi di supporto per l’ingresso e lo sviluppo nei mercati internazionali.

L’intervento si colloca nell’ambito del Piano di promozione straordinaria del Made in Italy, di cui all’articolo 30 del Dl n. 133/2014, con una specifica dotazione di 19 milioni di euro. La somma è destinata a finanziare l’acquisizione di servizi forniti da una figura professionale specializzata (Temporary Export Manager) nei processi di internazionalizzazione, al fine di realizzare attività di studio, progettazione e gestione dei relativi programmi. L’accesso ai voucher sarà possibile attraverso due distinti bandi.

Il primo, appena pubblicato con decreto direttoriale del 23 giugno, impegna risorse per 10 milioni di euro, prevedendo l’assegnazione di un voucher di 10 mila euro a fronte dell’impiego, per almeno sei mesi, di un Export Manager, con obbligo di una quota di cofinanziamento da parte dell’impresa beneficiaria di minimo 3mila euro. Le domande, firmate digitalmente, dovranno essere presentate esclusivamente online (dal sito www.mise.gov.it) a partire dal 22 settembre 2015 (ore 10) e fino al 2 ottobre 2015 (ore 17), salvo precedente chiusura dello sportello per esaurimento dei fondi. Per agevolare le imprese il bando prevede la possibilità già dal 1° settembre di potersi registrare sulla piattaforma online del ministero.

Con il secondo avviso, che utilizzerà i restanti 9 milioni di euro, il valore del voucher rimarrà uguale per le imprese che presentano per la prima volta la domanda di partecipazione. L’entità dell’aiuto, invece, varierà per le imprese ammesse al primo bando che intendono nuovamente ricorrere al beneficio, prevedendo un voucher di 8mila euro e una quota di cofinanziamento di almeno 5mila euro. Tra le condizioni imposte dalla norma, si segnala la necessità da parte delle singole imprese o del raggruppamento in caso di rete di aver conseguito un fatturato minimo di 500 mila euro in almeno uno degli esercizi dell’ultimo triennio. Requisito non richiesto per le imprese qualificabili come start up iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese, di cui all’articolo 25, comma 8, della legge n 179/2012. Le agevolazioni rientrano nel campo di applicazione del de minimis e possono essere concesse solo alle imprese costituite in forma di società di capitali o cooperative. Intanto, sono già aperti i termini per la presentazione delle domande di iscrizione nell’apposito elenco delle società interessate all’erogazione dei servizi di Temporary Export Manager. Il voucher, infatti, potrà essere attribuito alle imprese interessate solo se sceglieranno una società di capitali, anche in forma cooperativa, regolarmente inserita nell’elenco. Le domande potranno essere presentate entro il 20 luglio prossimo esclusivamente via Pec. Per l’inserimento nell’albo dei fornitori sarà necessario dimostrare di avere avuto esperienza nei processi di internazionalizzazione attraverso la realizzazione, nell’ultimo triennio, di almeno 10 progetti della durata minima di tre mesi ciascuno, oppure disporre in qualità di soci di almeno 5 figure professionali con 5 anni di esperienza nel settore.

Entro il 1° settembre dovrebbe essere ufficiale, con la pubblicazione sul sito ministeriale, l’elenco degli Export Manager a cui le imprese potranno rivolgersi per la stipula dei contratti di servizio.

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