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Il periodo di apprendistato vale per l’indennità

Nuove tutele crescenti: il risarcimento tiene conto dell’apprendistato
La conferma dell’apprendista dal 7 marzo instaura, in base al decreto legislativo 23/2015, un contratto a tempo indeterminanto a tutele crescenti. «Nel caso di successivo licenziamento illegittimo – spiega Franco Carinci, già ordinario di diritto del lavoro a Bologna – l’indennità risarcitoria dovrebbe tenere in considerazione anche il periodo di apprendistato».

Del contratto a contenuto formativo si è parlato ieri a Bologna, in un seminario promosso da Formart, società di formazione che fa capo a Confartigiano. Relatori: Carinci ed Eufranio Massi, ex direttore della direzione del l lavoro di Modena.

La crisi dell’apprendistato, come evidenzia il monitoraggio sulle assunzioni del ministero del Lavoro, rispecchia le difficoltà economiche delle piccole imprese, che non hanno possibilità di pianificare investimenti a tre-quattro anni. D’altra parte, oggi l’apprendistato risente della concorrenza del contratto a tempo indeterminato: per le assunzioni a tempo inderminato effettuate quest’anno, infatti, è prevista la decontribuzione triennale fino a 8.060 euro. Eppure l’apprendistato fruisce di uno sgravio contributivo totale per le imprese fino a nove addetti e per quelle più grandi – ricorda Massi – l’aliquota contributiva è il 10% più l’1,61. Questa misura è sì soggetta al “de minimis”, ma trattandosi di un’aliquota propria non è subordinata alla disciplina delle agevolazioni, condizionate dalla regolarità contributiva attraverso il Durc interno.

Massi, nel passare in rassegna i possibili vantaggi dell’aprendistato, ricorda oltre quello retributivo (la possibilità di sottoinquadramento fino a due livelli ) l’atout normativo: gli apprendisti non sono rilevanti ai fini delle soglie per le assunzioni obbligatorie. Infine, un riferimento alla novità che potrebbe essere prevista nel nuovo decreto di riordino dei contratti: l’apprendistato professionalizzate – riprendendo l’espressione contenuta nell’interpello del Lavoro 8/2007 – è finalizzato non alla acquisizione di una qualifica professionale ma a una «qualificazione», cioè un bagaglio formativo di nozioni di carattere teorico-pratico quanto più completo possibile. Per questo, il contratto di apprendistato professionalizzante potrebbe essere applicabile anche nei confronti di coloro che hanno già una qualifica e che hanno svolto un certo periodo di formazione.

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