Filtra per categoria

Sgravio contributivo su premi di produttività 2014

Possibile chiedere lo sgravio contributivo sui premi di produttività 2014
Il ministero del Lavoro, con il decreto 8 aprile 2015 (in Gazzetta ufficiale 123 del 29 maggio 2015) , fissa il massimale di retribuzione che può essere oggetto dello sgravio contributivo destinato a incentivare la contrattazione di secondo livello. Nello stesso decreto sono individuate le risorse stanziate per l’anno 2015, ripartite nella misura del 62,5% per la contrattazione aziendale e del 37,5% per la contrattazione territoriale.

Retribuzione soggetta a sgravio
Lo sgravio trova la sua fonte legale nell’articolo 1, commi 67 e 68, della legge 247/2007, per quanto successivamente razionalizzato e stabilizzato con le modifiche introdotte dall’articolo 4, comma 28, della legge 92/2012.
Le norma del 2007 prevede la concessione – entro un limite di risorse predeterminate annualmente e solo a seguito di presentazione di apposita domanda – di uno sgravio contributivo da applicare sulla quota di retribuzione imponibile ai fini previdenziali costituita dalle erogazioni previste dai contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello, delle quali siano incerti la corresponsione o l’ammontare e la cui struttura sia correlata dal contratto collettivo medesimo alla misurazione di incrementi di produttività, qualità e altri elementi di competitività assunti come indicatori dell’andamento economico dell’impresa e dei suoi risultati.

Da notare che successivamente all’entrata in vigore dell’articolo 1, comma 2, del Dl 102/2013, lo sgravio contributivo si applica con riferimento alle quote di retribuzione corrisposte nell’anno precedente. In ragione di ciò, l’articolo 2 del Dm in commento, con riferimento alle somme corrisposte nell’anno 2014 ma con effetto dal 1° gennaio 2015, stabilisce nell’1,60% della retribuzione contrattuale percepita il limite dello sgravio contributivo fruibile sulla quota costituita dalle erogazioni previste dai contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello. Entro il 28 febbraio 2016, tuttavia, la misura dell’1,60% citata potrà essere rideterminata qualora dal monitoraggio delle risorse effettuato dall’Inps emergano spazi di intervento finanziario ulteriori.

Torna utile rammentare che nei limiti del tetto della retribuzione del lavoratore come sopra individuato, la norma prevede la concessione di uno sgravio contributivo così articolato: entro il limite massimo di 25 punti dell’aliquota a carico del datore di lavoro, al netto delle riduzioni contributive per assunzioni agevolate, delle eventuali misure compensative spettanti e – in agricoltura – al netto delle agevolazioni per territori montani e svantaggiati; totale sulla quota del lavoratore.

Ai fini della fruizione dello sgravio, la norma impone che i contratti collettivi aziendali o territoriali, ovvero di secondo livello, devono possedere i seguenti requisiti:
a) essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati, qualora il deposito non sia già avvenuto, a cura dei medesimi datori di lavoro o dalle associazioni a cui aderiscono, presso la direzione provinciale del Lavoro entro il 28 giugno 2015 (trenta giorni dalla data di entrata in vigore del Dm in esame);
b) prevedere erogazioni correlate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa, oltre che collegate ai risultati riferiti all’andamento economico o agli utili della impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale.
Nel caso di contratti territoriali, qualora non risulti possibile la rilevazione di indicatori a livello aziendale, sono ammessi i criteri di erogazione legati agli andamenti delle imprese del settore sul territorio.

Procedure
Ai fini dell’ammissione allo sgravio, i datori di lavoro sono tenuti a inoltrare, a decorrere dal 29 maggio 2015 ed esclusivamente in via telematica, apposita domanda all’Inps, anche con riferimento ai lavoratori iscritti ad altri enti previdenziali. La domanda dovrà contenere:
a) i dati identificativi dell’azienda;
b) la data di sottoscrizione del contratto aziendale, territoriale, ovvero di secondo livello;
c) la data di avvenuto deposito del contratto presso la competente Direzione territoriale del lavoro;
d) l’indicazione dell’Ente previdenziale al quale sono versati i contributi pensionistici;
e) ogni altra indicazione che potrà essere richiesta dall’Istituto di Previdenza.

Modalità di ammissione
L’ammissione allo sgravio avviene a decorrere dal sessantesimo giorno successivo a quello fissato dall’Inps quale termine unico per la trasmissione delle istanze. Ai fini del rispetto del limite di spesa, l’Inps, ferma restando l’ammissione di tutte le domande trasmesse, provvede all’eventuale riduzione delle somme richieste da ciascuna azienda e lavoratore, in misura percentuale pari al rapporto tra la quota complessiva eccedente il predetto limite di spesa e il limite di spesa medesimo, dandone tempestiva comunicazione ai richiedenti.

-->