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Sconto Inail sicurezza agricoli 2015

Al via le istanze di riduzione contributiva per l’assicurazione dei lavoratori agricoli
A partire da oggi, 1° giugno, si potranno presentare le istanze di riduzione dei contributi per l’assicurazione dei lavoratori dipendenti agricoli relative al 2015.

La comunicazione dall’Inail è arrivata con la nota n. 3824 del 27 maggio 2015 in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 1 comma 60 della Legge 24 dicembre 2007, n. 247 che prevede la riduzione in misura non superiore al 20 per cento dei contributi dovuti per l’assicurazione dei lavoratori agricoli dipendenti dalle imprese con almeno due anni di attività e comunque nei limiti di 20 milioni di euro annui e che siano in possesso di determinati requisiti.
Si tratta di un beneficio che mira a promuovere la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro e, quindi, la crescita della cultura della prevenzione nel settore agricolo, mediante il sostegno delle aziende che si impegnano su questo fronte per diminuire il livello degli infortuni sul lavoro. La riduzione si applica esclusivamente sulla percentuale di contribuzione versata all’Inps ai fini dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali e solo in presenza dei requisiti2 previsti dalla normativa in materia.

Il datore di lavoro deve:

  • Essere in regola con gli adempimenti contributivi e assicurativi (possesso del Durc);
  • Essere attivo da almeno un biennio nel senso che nelle due annualità precedenti, hanno instaurato almeno un rapporto di lavoro, sia a tempo indeterminato che determinato, regolarmente denunciato all’Inps attraverso la dichiarazione trimestrale della manodopera occupata (modello Dmag/Unico);
  • dichiarare di aver rispettato, nei luoghi di lavoro oggetto della domanda, le disposizioni in materia di prevenzione, infortuni e igiene nei luoghi di lavoro, indicando in modo specifico “il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza” nel documento di valutazione dei rischi ovvero di aver provveduto ai sensi dell’art. 29 comma 5 del D.lgs. 81/08, ad effettuare la valutazione dei rischi disponendo anche l’indicazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza. Naturalmente se si tratta di datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori questi effettueranno la valutazione dei rischi sulla base di procedure standardizzate di cui all’art. 6, comma 8, lettera f).
  • nel biennio precedente alla annualità di riferimento (biennio 2013-2014 per l’annualità 2015) non ha registrato infortuni sul lavoro.
  • non ha in corso provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale di cui all’art. 14 del D.lgs. 81/2008 o sanzionatori conseguenti alla violazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Le istanze andranno inviate esclusivamente in modalità telematica entro il prossimo 30 giugno 2015 con la dichiarazione di possedere i requisiti sopraelencati. Nessuna variazione rispetto all’anno scorso per la compilazione del modello di domanda che risulta composto da:

  • una scheda informativa generale che contiene le informazioni necessarie ad una corretta individuazione da parte dell’Inail (denominazione e ragione sociale, indirizzo, ecc.);
  • la domanda di riduzione, nella quale devono essere indicate le esatte generalità e la qualifica in ambito aziendale del richiedente;
  • la dichiarazione del richiedente, relativa alla ricorrenza dei presupposti applicativi previsti dall’articolo 1, comma 60, della Legge 24 dicembre 2007, n. 247 per l’applicazione della riduzione.

La domanda di riduzione verrà accolta qualora risulti accertata la ricorrenza dei presupposti comprovati dalle relative dichiarazioni. L’Inail si riserva di procedere alla verifica di quanto dichiarato dal richiedente e il provvedimento di accoglimento o di rigetto della domanda, debitamente motivato, sarà comunicato al Datore di lavoro entro 120 giorni dalla data di ricezione della domanda.

Qualora la mancanza dei presupposti applicativi sia accertata successivamente alla definizione della domanda l’Istituto procederà all’annullamento della riduzione concessa e alla richiesta di integrazione di quanto dovuto, nonché all’applicazione delle vigenti sanzioni.

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