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Ispettorato unico con personale Inps e Inail non organico

Jobs Act : agenzia unica per le ispezioni sul lavoro – novita’ che trapelano
Non più l’Agenzia unica per le ispezioni del lavoro, come era previsto da una prima ipotesi di riforma della vigilanza in materia di lavoro e previdenza sociale, ma l’ Ispettorato nazionale del lavoro.

È quanto stabilito, nell’ambito del Jobs act, dalla nuova bozza di decreto legislativo che deve razionalizzare e semplificare l’attività ispettiva nei luoghi mediante l’integrazione in una unica struttura i servizi ispettivi del ministero del lavoro, dell’Inps e dell’Inail.

A differenza di quanto era stato previsto dal precedente schema (si veda Il Sole 24Ore del 18 febbraio) il personale ispettivo dell’Inps e dell’Inail confluirà nella nuova struttura soltanto funzionalmente e non organicamente. Pertanto, seppure siano previste disposizioni «finalizzate ad una progressiva uniformità dei trattamenti economico-normativi del personale ispettivo, gerarchicamente o funzionalmente dipendente dall’ispettorato, nonché una progressiva unificazione dei ruoli» resta il fatto però che, fin quando ciò non avverrà, il personale pur svolgendo le medesime incombenze, con le medesime responsabilità, avrà un trattamento differenziato a seconda dell’ufficio di provenienza.

All’ispettorato nazionale sono attribuiti compiti di indirizzo e coordinamento della vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale, ivi compresa quella in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro relativamente ai cantieri edili, radiazioni ionizzanti, impianti ferroviari, nonché sui trasporti su strada (ai fini della legislazione sociale) e i controlli previsti dalle norme di recepimento delle direttive di prodotto (direttiva macchine).

Si tratta dell’attività ispettiva ora svolta dalle direzioni territoriali e, per la parte assicurativa e previdenziale, dai servizi ispettivi dell’Inps e dell’Inail con particolare riferimento al contrasto al lavoro sommerso e irregolare.

Dal punto di vista organizzativo, l’ispettorato nazionale sarà retto da un direttore e nel sul ambito opereranno il comitato direttivo, composto da cinque dirigenti generali, e il collegio dei revisori, composto da tre membri effettivi iscritti all’albo dei revisori contabili ovvero persone in possesso di specifica professionalità.

Nella nuova bozza non è prevista la dotazione organica (motivo di polemica nella prima bozza) che sarà invece individuata, senza costi aggiuntivi, con Dpcm da adottarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo. Cesseranno di esistere le direzioni regionali e territoriali del lavoro, sostituite dalle sedi territoriali dell’ispettorato a livello provinciale, presso cui continueranno a operare funzionalmente i comandi dei Carabinieri per la tutela del lavoro.

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