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Cassa in deroga con nuovi fondi

Cigd 2014: stanziati i fondi per completare i pagamenti del 2014

Stanziati altri 479 milioni per gli ammortizzatori in deroga nel 2014. Con il decreto interministeriale 89936 dell’8 maggio scorso del ministro del Lavoro e delle politiche e sociali e del ministro dell’Economia e delle finanze, sono stati stanziati quasi 479 milioni del Fondo per l’occupazione e la formazione (articolo 18, comma 1, lettera a del Dl 185/2008, convertito, con modificazioni, dalla Legge 2/2009), per far fronte alle richieste di ammortizzatori in deroga per il 2014.

In particolare, a differenza dei precedenti riparti fatti con le percentuali fissate nel Piano di suddivisione delle risorse finanziarie di cui all’Accordo Conferenza Stato, Regioni e Province autonome del 26 settembre 2013, questa volta l’assegnazione delle risorse alle singole Regioni è stata fatta sulla base dei loro fabbisogni per coprire tutte le domande di concessione o proroga dei trattamenti di cassa integrazione guadagni, ordinaria e straordinaria e di mobilità in deroga alla vigente normativa, relative al 2014.

Infatti, secondo l’accordo politico tra il ministro del Lavoro e i competenti assessori regionali, il decreto interministeriale ripartisce le risorse tra le 12 regioni che non hanno potuto far fronte a tutte le domande del 2014 con le precedenti assegnazioni (DI 83527 del 6 agosto 2014 e 86486 del 4 dicembre 2014) e che non hanno potuto contare su economie di spesa. Il decreto prevede che le Regioni beneficiarie di queste ultime risorse stanziate sono tenute a controllare i flussi di spesa per l’erogazione delle prestazioni e darne comunicazione al ministero del Lavoro e al Mef, per il rispetto del limite di stanziamento.

Il provvedimento individua anche la quota del 5% di risorse cui le Regioni possono attingere per il pagamento di interventi che non rispettino i nuovi più stringenti criteri di concessione degli ammortizzatori sociali in deroga previsti dal decreto interministeriale n. 83473 del 1° agosto 2014, che ha modificato in senso restrittivo sia i requisiti dei lavoratori che possono beneficiare degli ammortizzatori in deroga, sia quelli delle imprese richiedenti.

Ad eccezione della Regione Lazio che ha dichiarato di non aver bisogno di ulteriori fondi per il pagamento di tutte le domande di ammortizzatori in deroga per il 2014 e delle Regioni che potranno provvedervi con le risorse del Pac (Piano di azione e coesione) per le Regioni dell’Obiettivo convergenza, per effetto dell’obbligo della preventiva verifica da parte dell’Inps della compatibilità finanziaria delle domande di concessione di ammortizzatori in deroga, a tutte le altre Regioni che non hanno ricevuto le risorse aggiuntive di questo ultimo stanziamento, potrebbe essere impedito di effettuare ulteriori decreti di autorizzazione di ammortizzatori in deroga per il 2014, qualora l’ammontare nominale delle domande presentate superi quello delle economie accertate e certificate dall’istituto.

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