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Rinnovo Ccnl degli studi professionali

Ccnl Studi Professionali: tutele estese ai datori di lavoro con Ebipro-Cadiprof
Con l’entrata in vigore del rinnovato Ccnl Studi professionali saranno attivate le prestazioni ai professionisti datori di lavoro attraverso la costituzione di una gestione autonoma separata, vigilata da Confprofessioni, loro riservata e finalizzata ad una forma di assistenza sanitaria integrativa e, entro lo stesso termine, saranno dettate le relative modalità di adesione. 

Con un intervento innovativo, le parti sottoscrittrici l’ipotesi di accordo per il rinnovo triennale siglata in data 17 aprile 2015 tra Confprofessioni e i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, allargano i confini del Welfare di settore ai liberi professionisti, datori di lavoro e non, sostenendo tale iniziativa attraverso l’aumento della contribuzione dovuta secondo quanto stabilito nell’accordo sulla bilateralità allegato al Ccnl.

Gli articoli 15 e 16 del contratto collettivo disciplinano le finalità degli Enti bilaterali del settore Cadiprof ed Ebipro, ai quali sono affidate una pluralità di prestazioni e all’articolo 13 sono stabiliti i nuovi importi dovuti per soddisfare l’ampliamento delle tutele previste in rinnovo.
A decorrere dall’1 aprile 2015 le nuove somme che il datore di lavoro dovrà versare a Cadiprof, soggetto incaricato dell’incasso della quota unitaria anche per conto di Ebipro, sono state riviste rispetto a quelle già stabilite il primo settembre 2013, sia per la quota che interessa la cassa, sia per l’importo da erogare in busta paga in caso di omissione di iscrizione del lavoratore alla bilateralità.
Per ciascun lavoratore e/o collaboratore coordinato e continuativo di studio il datore di lavoro finanzierà Ebipro e Cadiprof con un contributo unificato di 22 euro (19 euro in precedenza) così suddiviso:

  • 15 euro per 12 mensilità a Cadiprof;
  • 7 euro, di cui 2 a carico del lavoratore e 5 a carico datore di lavoro, per 12 mensilità ad Ebipro.

Rimane invariata la quota stabilita in precedenza per Cadiprof, mentre aumenta la parte relativa a Ebipro da 4 a 7 euro, dove l’aumento di 3 euro è destinato a finanziare l’assistenza integrativa per i liberi professionisti datori di lavoro, al netto degli oneri di gestione, e 4 euro continuano ad essere utilizzati da Ebipro per le finalità affidate all’Ente dal Ccnl. Viene confermato che gli importi sono dovuti in misura intera anche in caso di lavoro part-time e nel caso di lavoratore con più rapporti a tempo parziale è prevista una sola iscrizione da parte di un solo datore di lavoro; le somme dovute continueranno ad essere versate con modello F24 e codice causale Assp.

Si rammenta che per l’iscrizione di un nuovo lavoratore il datore di lavoro deve versare a proprio carico alla cassa, un importo “Una Tantum” di 24 euro quale quota di accesso al diritto alle prestazioni che decorrono dal primo giorno del quarto mese successivo a quello della data di attivazione.
Omessa iscrizione del lavoratore

Il datore di lavoro che ometta di effettuare l’iscrizione del lavoratore alla bilateralità, è tenuto a corrispondere in busta paga un Elemento Distinto della Retribuzione non assorbibile di importo pari a 32 euro per 14 mensilità, importo che entra a far parte della retribuzione di fatto e nella base di calcolo per il Tfr. Anche tale erogazione non può essere riproporzionata in caso di lavoro part-time.

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