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Possibile disoccupazione edile e mobilita’ indennizzata dopo un Cds

Disoccupazione speciale edile o mobilita’ idennizzata per lavoratori cessati dopo contratto di solidarieta’ difensivo
L’Inps, con il messaggio 2526/2015 , è intervenuto anche sulla legittimità dell’eventuale riconoscimento del trattamento di disoccupazione speciale per l’edilizia (articolo 3 della legge 451/1994) e dell’indennità di mobilità (articolo 4, comma 1, della legge 223/1991) a seguito della cessazione del rapporto di lavoro, al termine del trattamento di sostegno del reddito derivante da un contratto di solidarietà difensivo (legge 863/1984) e, dunque, non solo in caso di ricorso alla Cigs.

Il ministero del Lavoro risolve i dubbi emersi con una interpretazione favorevole al lavoratore, ritenendo che vi è una equiparazione del trattamento di integrazione salariale, corrisposto nell’ambito del contratto di solidarietà difensivo, a quello corrisposto nell’ambito della Cigs (il trattamento di integrazione salariale concesso per un Cds difensivo grava sulla contabilità separata dei trattamenti straordinari della Cig). Di conseguenza diventa possibile riconoscere il trattamento speciale di disoccupazione edile e l’indennità di mobilità anche ai lavoratori licenziati a seguito di procedura collettiva da parte delle imprese che abbiano in corso un contratto di solidarietà

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