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Nuova flessibilità orario di lavoro nel Ccnl terziario

Più opzioni per l’orario di lavoro flessibile nell’accordo di rinnovo del terziario.
Nell’ipotesi d’accordo siglata il 30 marzo 2015 per il rinnovo del contratto del Ccnl terziario, trovano posto alcune modifiche in relazione all’orario di lavoro, rimodulato in maniera più strutturale tra i diversi articoli (dal 121 al 130).

All’articolo 121, recante la disciplina dell’articolazione dell’orario di lavoro, viene soppressa la parte in cui veniva indicata l’effettuazione di 40 ore settimanali con utilizzo di flessibilità prevista all’articolo 125, oggi riformulato, che incideva sul monte ore permessi incrementandolo di otto ore. Ciò che riguarda l’utilizzo della flessibilità è stato disposto in modo più organico negli articoli successivi dedicati alla relativa disciplina. Sono delineate, dunque, tre diverse articolazioni di orario settimanale previste in 40, ovvero 39 e 38 ore attraverso l’assorbimento rispettivamente di 36 e 72 ore di permesso retribuito di cui all’articolo 146, secondo i criteri già indicati in precedenza.

Un’eventuale variazione dell’articolazione dell’orario in atto, realizzata dal datore di lavoro in armonizzazione con le istanze del personale, dovrà essere comunicata dal datore di lavoro almeno 30 giorni prima della sua applicazione, anziché entro il 30 novembre di ciascun anno, sia ai lavoratori che all’ente bilaterale territoriale della provincia di competenza, ovvero all’ente bilaterale nazionale per le aziende multilocalizzate. L’articolazione dell’orario di lavoro non avrà più vigore dall’anno successivo ma, di norma, avrà validità annuale, salvo diversa comunicazione del datore di lavoro da effettuarsi, come detto in precedenza, almeno 30 giorni prima della sua attuazione, come indicato dal nuovo articolo 124.

Riguardo alla flessibilità dell’orario di lavoro, all’articolo 125 è previsto che in casi di intensità lavorativa si possano organizzare diversi regimi di orario attraverso il superamento dell’orario di lavoro contrattuale sino al limite di 44 ore settimanali per un massimo di 16 settimane, viene eliminata la parte relativa alla possibilità di realizzare il superamento del limite di 44 ore settimanali sino ad un massimo di 48 ore settimanali per un numero di 24 settimane; tale regolamentazione è stata accorpata in modo più lineare negli articoli riguardanti le ipotesi aggiuntive di flessibilità di tipo A) e B) (articoli 126 e 127). Le parti concordano che al termine del programma di flessibilità le ore prestate e non recuperate saranno liquidate secondo le maggiorazioni previste per le ore di straordinario. E’ inoltre fissato un preavviso di almeno quindici giorni per la comunicazione del programma di flessibilità che il datore di lavoro dovrà trasmettere ai lavoratori.

Nell’ambito dell’ipotesi aggiuntiva A) di flessibilità, come indicato al rinnovato articolo 126, rimane confermato che in sede di secondo livello di contrattazione possono essere concluse intese per il superamento delle 44 ore previste all’articolo 125 con le seguenti modalità:
nelle aziende, ove l’articolazione dell’orario di lavoro settimanale può essere di 40, 39 o 38 ore, in particolari periodi dell’anno potrà essere superato l’orario contrattuale, da 45 ore sino al limite di 48 ore settimanali per un massimo di 16 settimane. Ai lavoratori interessati verrà riconosciuto un incremento del monte ore annuo dei permessi retribuiti, pari a 45 minuti per ciascuna settimana di superamento dell’orario settimanale, come già stabilito nel precedente accordo contrattuale. Per le ore aggiuntive prestate, l’azienda riconoscerà pari misura di riduzione dell’orario di lavoro. Il 50% delle ore da recuperare, inoltre, sarà articolato secondo il programma di flessibilità, mentre il restante 50% andrà a confluire nella banca ore ed utilizzato in seguito con riposi compensativi.

Nulla è mutato nella sostanza neppure in relazione agli incrementi del monte ore permessi retribuiti nella seconda ipotesti di flessibilità aggiuntiva B) come indicato all’articolo 127, nel caso si effettui il superamento delle 44 ore previste all’articolo 125:

  1. fino a un massimo di 44 ore settimanali per un numero di 24 settimane e in tal caso ai lavoratori sarà riconosciuto un incremento del monte ore annuo dei permessi retribuiti, pari a 45 minuti per ciascuna settimana di superamento dell’orario settimanale;
  2. fino a un massimo di 48 ore settimanali per un massimo di 24 settimane e in tal caso ai lavoratori verrà riconosciuto un incremento delle ore di permesso retribuito pari a 70 minuti per ciascuna settimana di superamento dell’orario di lavoro normale.

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