Filtra per categoria

Cigd anche agli studi professionali

La Cig in deroga torna negli studi professionali.
Via libera del ministero del Lavoro alla riammissione degli studi professionali alla Cassa integrazione in deroga, da cui erano stati esclusi con il decreto interministeriale del 1° agosto 2014, il cui articolo 2, comma 3 precisa che possono richiedere il trattamento in questione «solo le imprese di cui all’articolo 2082 del codice civile» ( che definisce l’imprenditore, ndr).

La decisione fa seguito all’ordinanza dell’11 marzo scorso con cui il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso cautelare proposto da Confprofessioni nei confronti del Tar del Lazio, a cui l’associazione si era rivolta in precedenza con un’istanza di sospensiva del decreto prima citato (si veda «Il Sole 24 Ore» del 19 marzo 2015).

Il ministero si è pronunciato con una nota della Direzione generale degli ammortizzatori sociali del 25 marzo scorso, in cui Regioni e Inps sono state invitate a «dare puntuale esecuzione a quanto disposto dal Consiglio di Stato, consentendo alla parte ricorrente, in attesa che il Tar si pronunci nel merito, l’accesso al trattamento di Cig in deroga».

Nell’accogliere il ricorso di Confprofessioni, il Consiglio di Stato aveva ritenuto «convincenti» le argomentazioni dell’associazione che riunisce molte sigle sindacali soprattutto «per i profili relativi alla eventuale discriminazione operata nei confronti della categoria dei liberi professionisti e del personale che lavora presso di loro, tenuto conto dei vincoli comunitari in meteria di definizione di impresa». Il Consiglio di Stato aveva ritenuto, inoltre, che l’esecuzione dell’ordinanza impugnata «comporterebbe l’effettiva e grave compromissione della attività economica del comparto in questione e dei livelli occupazionali da questo assicurati».

-->