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Sconto sicurezza Inail: stop del ministero alle vecchie percentuali

L’Inail applica i vecchi sconti. Altolà del ministero
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Il bonus-malus Inail è stato introdotto nel 2000 e prevede appunto uno sconto per le imprese che oscilla dal 7 al 30% in base al numero dei dipendenti. C’è però un nuovo decreto del ministero del Lavoro, approvato di concerto con il ministero dell’Economia (Mef), che ha ridotto questo sconto: la forbice è ora 5%/28 per cento.

Ma l’Inail non intende applicare tale provvedimento e ha intenzione di utilizzare le vecchie regole. Motivo? «Ad oggi – fanno sapere da Inail – non è stato ancora emanato il decreto ministeriale relativo ai nuovi sconti dei premi assicurativi. Per questa ragione continueranno a trovare applicazione le vecchie percentuali». Una posizione che si riflette anche nelle comunicazioni inviate alle strutture centrali e territoriali dell’Inail: secondo l’istituto, il decreto ministeriale doveva essere emanato entro il 28 febbraio, data ultima per la presentazione da parte delle imprese della richiesta di sconti sui premi assicurativi. Visto che il provvedimento non è stato emanato, Inail vuole procedere con le precedenti regole; le strutture territoriali dell’ente avrebbero già iniziato a concedere gli sconti.

Ministero del Lavoro e Mef, invece, hanno una diversa posizione. A quanto si sa, il dicastero retto da Giuliano Poletti, ha invitato Inail a “congelare” l’istruttoria delle pratiche presentate dalle aziende. «Non si applicano i vecchi sconti sui premi assicurativi – fanno sapere fonti ministeriali –. L’Inail non deve far altro che aspettare la registrazione del decreto ministeriale da parte della Corte dei conti. Il provvedimento è, infatti, in attesa del via libera dei giudici contabili».

A quanto risulta, il decreto sui nuovi sconti ai premi assicurativi è stato approvato dal ministero del Lavoro a inizio febbraio. La Ragioneria di Stato, come si dice in gergo ministeriale, lo ha “bollinato”, validato. E anche il Mef ha dato il semaforo verde. A questo punto c’è soltanto da attendere la Corte dei conti prima dell’emanazione sulla Gazzetta ufficiale.

Dai ministeri responsabili emerge, tra l’altro, una certa irritazione nei confronti di quella che è stata ritenuta una fuga in avanti da parte dell’Inail. «D’altronde il decreto poggia su una norma primaria: non si capisce dunque la decisione dell’Inail», fanno rilevare le fonti ministeriali.

Si attendono, dunque, nuovi sviluppi dal braccio di ferro fra istituzioni. Qualcuno dovrà fare marcia indietro. Anche perché le aziende “virtuose” che hanno presentato domanda per gli sconti sui premi assicurativi attendono risposta sulle percentuali da applicare.

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