Filtra per categoria

Cigs fino a 24 mesi e Cds al 70% nel 2015

Cigs fino a 24 mesi per fine attività e CDS al 70% nel 2015
La cassa integrazione guadagni straordinaria relativa a programmi dei crisi per cessazione di attività, articolato su 24 mesi, potrà essere autorizzata, nel limite dei fondi stanziati e disponibili, anche se il secondo anno è iniziato o inizierà nel 2015.

Il ministero del Lavoro, con la circolare numero 9 del 20 marzo 2015 , illustra i contenuti dell’articolo 3, comma 3 septies del decreto legge 192/2014 che ha rifinanziato per il 2015 le proroghe fino a dodici mesi degli interventi di Cigs, nel caso di cessazione dell’attività dell’intera azienda, di un settore di attività, di uno o più stabilimenti o parte di essi. La proroga di ulteriori 12 mesi, in aggiunta a quelli normalmente previsti, è stata introdotta dal decreto legge 249/2004 per favorire , come ha spiegato il ministero del lavoro con la circolare 20/2013 , una più efficace ricollocazione dei dipendenti.

Il riconoscimento degli ulteriori dodici mesi viene riconosciuto pertanto solo aver accertato che l’impresa ha concretamente dato avvio al concordato piano di gestione degli esuberi delle eccedenze con azioni dirette al ricollocamento e alla formazione per il reinserimento nel mercato del lavoro.

A questo fine, le aziende che intendono avvalersi della proroga in sede di consultazione sindacale devono presentare, eventualmente d’intesa con gli enti locali, un piano biennale che preveda in modo puntuale ed esaustivo gli interventi da adottare nel corso del periodo di riferimento ai fini della gestione delle eccedenze occupazionali.

Con la circolare numero 1/2015, il ministero del Lavoro aveva comunicato che, considerati i fondi stanziati per il 2015 dalla legge 190/2014, pari a 60 milioni di euro, avrebbe proceduto all’esame istruttorio solo dei programmi di proroga che erano iniziati entro e non otre il 31 dicembre 2014 creando non poche preoccupazione per le imprese che avevano invece stipulato accordi nel 2014 e che quindi contavano di poter ottenere la proroga dopo i primi dodici mesi che sarebbero chiaramente scaduti nel 2015.

Il rifinanziamento dell’intervento stabilito, come detto, dall’articolo 3, comma 3 septies del decreto legge 192/2014, pari a ulteriori 55 milioni, consente di autorizzare, se non proprio tutte, buona parte delle proroghe delle richieste di Cigs, definite con accordi in sede ministeriale e che sono iniziate o inizieranno nel 2015 .

Con la circolare 8 , invece, il ministero comunica che anche per il 2015 il trattamento di integrazione salariale spettante ai lavoratori coinvolti in riduzioni di orario di lavoro a seguito di contratti di solidarietà è pari al 70%, dieci punti percentuali in più rispetto al trattamento ordinario, ma non per tutti.

Infatti l’articolo 2 bis del decreto legge 192/2014, stabilendo la proroga dell’intervento ha al contempo fissato un limite di spesa di 50 milioni. Il ministero del Lavoro con la circolare 8 ricorda che, proprio in considerazione dei limiti di spesa, sarà data priorità ai trattamenti dovuti per il 2015 in forza di contratti , anche di proroga, stipulati nel 2014, tenendo conto dell’ordine cronologico di stipula degli accordi allegati ai decreti ministeriali di autorizzazione al trattamento di integrazione salariale.

-->