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Semplificazione richiesta Aspi in un’unica soluzione

Aspi in soluzione unica senza limiti di reddito
Per ottenere l’Aspi in un’unica soluzione non si dovrà più dichiarare all’Inps il reddito presunto derivante dalla nuova attività. Con la circolare 62 del 19 marzo 2015, l’istituto di previdenza torna sull’anticipazione dell’Aspi semplificando una precedente disposizione amministrativa (circolare 145/2013).

Secondo la legge 92/2012, i soggetti titolari di Aspi o mini Aspi possono richiederne il pagamento in un’unica soluzione, per intraprendere un’attività di lavoro autonomo o per associarsi in cooperativa. Per l’accesso alla prestazione è previsto l’inoltro di un’istanza telematica all’Inps che va presentata entro la fine del periodo di fruizione della prestazione mensile Aspi o mini Aspi e, comunque, entro 60 giorni dalla data di inizio dell’attività autonoma o parasubordinata o dell’associazione in cooperativa.

Con la circolare 145/2013 l’Inps ha stabilito che, oltre all’istanza sopra richiamata, gli interessati devono comunicare all’istituto di previdenza, entro 30 giorni dall’avvio dell’attività, sia l’inizio dello svolgimento dell’attività lavorativa, sia il reddito presunto della stessa, nell’anno di riferimento. Il mancato rispetto della prescrizione, origina la decadenza dalla prestazione.

Ora i tecnici dell’Inps rivedono la precedente posizione. Secondo l’istituto di previdenza, l’Aspi in un’unica soluzione è, più propriamente, un contributo finanziario per lo sviluppo dell’autoimprenditorialità destinato a sopperire alle spese iniziali di un’attività intrapresa dal soggetto in disoccupazione. Oltre a questo il contributo ha anche la finalità di orientare la scelta del reimpiego verso forme lavorative autonome e in ambito cooperativo, piuttosto che nell’alveo del rapporto di lavoro subordinato che vive momenti di crisi, accentuati in fasi di recessione economica.

Dopo aver acquisto il parere del ministero del Lavoro, l’Inps giunge a sostenere che l’istituto dell’anticipazione deve possedere un sua specifica autonomia, rispetto a quello della indennità di disoccupazione Aspi o mini Aspi, percepita in forma mensile. Fermo restando il termine di 60 giorni per l’inoltro dell’istanza, quest’ultima si deve rendere compatibile con l’ulteriore adempimento costituito dalla comunicazione dell’inizio del lavoro autonomo. Per evitare che il beneficiario perda la titolarità dell’Aspi (condizione essenziale per riscuoterla in unica soluzione), la domanda deve essere presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività di lavoro autonomo. In tale circostanza si potrà omettere l’altra comunicazione senza incorrere nella decadenza.

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