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Il socio amministratore unico paga l’Inail

Il socio amministratore unico che non presta opera manuale paga l’Inail
Con nota n. 1501/15 Inail ha risposto ad un quesito formulato dal Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro in merito all’obbligo assicurativo per un socio amministratore unico addetto a prestazioni amministrative.

In particolare alcune sedi territoriali dell’Istituto avevano affermato la sussistenza di tale obbligo, mentre per il Consiglio, in considerazione della titolarità dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione di cui dispongono tali soggetti, era possibile propendere per una soluzione negativa.

Inail ha chiarito che nei casi predetti l’assoggettabilità dell’amministratore unico all’imposizione assicurativa discende, sotto il profilo soggettivo, dal contemporaneo ruolo di socio della compagine imprenditoriale. Sotto questo profilo, infatti, i soci che svolgono un’attività lavorativa, manuale o non manuale, in favore dell’azienda con carattere di abitualità, professionalità e sistematicità, sono soggetti all’obbligo assicurativo contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Lo svolgimento materiale dell’attività da parte del socio comporta l’obbligo della tutela assicurativa – scrive l’Istituto – anche se questi rivesta, al contempo, il ruolo di amministratore unico con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Questo particolare tipo di rapporto viene solitamente qualificato dalla giurisprudenza come “dipendenza funzionale”, che si identifica nel particolare rapporto di collaborazione tecnica fra il socio e la società di appartenenza, finalizzato al conseguimento di un fine produttivo di beni o servizi. L’espressione “dipendenza funzionale” non richiede che tra i soci esercenti attività manuale in favore della società e la società medesima intercorra un rapporto di subordinazione vero e proprio, ma vuole significare lo svolgimento di un’attività materiale, diretta al conseguimento dello scopo sociale, inserita all’interno dell’organizzazione sociale e con gli strumenti da questa forniti.

L’assicurazione obbligatoria non tutela solo il lavoratore subordinato poiché, nel caso dell’amministratore unico di società, ciò significherebbe condizionare l’operatività del sistema assicurativo a un dato formale costituito dal fatto di rivestire una determinata qualifica, mentre, per consolidato insegnamento giurisprudenziale, deve aversi riguardo alla mansione esercitata e non alla qualifica rivestita. La giurisprudenza di legittimità si è pronunciata nel senso ora indicato e quindi tale operatività dell’assicurazione obbligatoria, normalmente condizionata alla sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato, è estesa (dall’articolo 4, n. 7, del Dpr 1124/65) anche al socio (di cooperative o di ogni altro tipo di società) sempre che costui presti la propria opera in posizione di dipendenza funzionale rispetto alle direttive della cooperativa o della società.

D’altro canto, la dipendenza funzionale del socio della società costituisce un aspetto tipico della parasubordinazione e quindi i requisiti per la sussistenza della prima debbono considerarsi coincidenti se addirittura non mutuati dalla parasubordinazione.  

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