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Certificazione unica consegna ai lavoratori

Ultimo giorno per la consegna della Certificazione Unica
La Certificazione Unica per i redditi 2014 (CU) deve essere consegnata dai datori sostituti d’imposta ai percettori entro il 2 marzo 2015. Diversamente dalla CUD ci sono notevoli novità, che appesantiscono le attività per i datori e i loro consulenti, come più volte detto. Questo perché questa certificazione censisce tutti i redditi erogati l’anno precedente senza differenziare redditi da lavoro dipendente e assimilati e da quelli prima non certificati in CUD.

La CU da consegnare come termine ultimo il 2 marzo 2015 per i redditi del 2014 inerisce l’ammontare complessivo:

  • dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati, corrisposti nell’anno 2014;
  • dei redditi di lavoro autonomo;
  • delle provvigioni per prestazioni, anche occasionali, inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari, erogate nel 2014, provvigioni derivanti da vendita a domicilio, assoggettate a ritenuta a titolo d’imposta;
  • dei corrispettivi erogati nel 2014 per prestazioni relative a contratti d’appalto;
  • delle indennità per la cessazione di rapporti di agenzia, per la cessazione da funzioni notarili e per la cessazione dell’attività sportiva quando il rapporto di lavoro è di natura autonoma.

La nuova certificazione ha come termini di consegna quelli individuati dal D.P.R. n. 322/1998.
A fine febbraio deve essere consegnate le CU ai percipienti i redditi di cui sopra ed entro il 7 marzo devono essere inviate telematicamente all’agenzia delle Entrate.
Per questo anno il termine del 7 marzo va al 9 successivo perché cade di sabato.

Quest’anno il 28 febbraio cade di sabato e per questo il termine di consegna slitta a lunedì 2 marzo.
Entro questo termine i datori sostituti consegnano ai la certificazione unica relativa al periodo d’imposta 2014 riportante tra gli altri i seguenti elementi: ritenute fiscali, detrazioni, dati previdenziali.

La mancata consegna della certificazione comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da € 258,00 a € 2.065,00.
Ogni certificazione che venga omessa, o sia tardiva o errata, genera una sanzione di € 100,00, e questo in deroga a quanto previsto dallo Statuto del Contribuente.

Nei casi di errata trasmissione, la sanzione non si applica se la trasmissione della corretta certificazione è effettuata entro i 5 giorni successivi alla scadenza. Si ricorda che per quest’anno, con il comunicato del 12 febbraio 2015, l’agenzia delle Entrate ha precisato che le CU contenenti esclusivamente redditi non dichiarabili mediante il modello 730 possono essere inviate anche dopo il 2 marzo, senza applicazione di sanzioni.
Ovviamente quanto sopra è indicato con una atto che non ha valenza di legge e da più parti è stato richiesto un intervento normativo. 

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