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Chiarimenti Bonus assunzioni

Chiarimenti riguardanti assunzioni t.i.con esonero contributivo triennale
Qualche giorno fa sul blog di Francesco Colaci erano state evidenziate incertezze operative, in materia di assunzioni a t.i. con l’esonero contributivo inps di cui alla legge di stabilita’n.190/2014 , relative a tre questioni da chiarire. La prima riguarda la modalita’ con cui il datore riesce ad avere la certezza che, nei sei mesi antecedenti l’assunzione, il lavoratore interessato non ha avuto alcun rapporto a tempo indeterminato.

La seconda discende dalla disposizione della legge 190/14 secondo cui l’esonero contributivo spetta, per lo stesso soggetto, una sola volta,per cui si pone la domanda: come farà il datore di lavoro ad essere sicuro che per quel lavoratore nessun altro datore di lavoro ha gia’ beneficiato dell’agevolazione? La terza fa riferimento al caso di un lavoratore il cui rapporto a tempo indeterminato con l’esonero contributivo, dopo qualche tempo, cessa (per licenziamento o dimissioni). In tal caso, ci si chiede se un altro datore di lavoro che voglia assumere quel lavoratore a t.i, possa beneficiare o meno della parte residua dell’esonero di 36 mesi non usufruita, fermo restando il rispetto della norma secondo cui il lavoratore da assumere non deve essere stato dipendente a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti la nuova assunzione.

Tempestivamente interessato in merito alle suddette questioni, il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti ha comunicato quanto segue:
“Le domande che sono state poste, hanno già trovato risposta. Sulla prima, l’inps non è competente in quanto la certificazione è a cura dei CPI, per cui stiamo valutando di prendere contatti col ministero per attuare una modulistica unica da utilizzare in ogni regione. La seconda è la terza sono collegate e sono frutto di un equivoco parecchio diffuso. Il vincolo che vuole il beneficio in capo al lavoratore solo per una volta attiene allo stesso datore di lavoro. Quindi se assumo un beneficiario e questo si dimette dopo un giorno, a vita non potrò più assumerlo con lo sgravio. Un altro datore, invece, potrà assumerlo, dopo i sei mesi ovviamente, usufruendo di tutti i 36 mesi” 

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